Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42326/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso contro la conferma della condanna per tentativo di furto aggravato (artt. 56, 624, 625 c.1 n.2 c.p.): 1) censura sulla configurabilità della forma tentata, sostenendo che la presenza all'interno del lido e la forzatura non dimostrerebbero atti idonei e univoci per il conseguimento del profitto (era giunto in bicicletta, senza mezzo per asportare beni); 2) rimprovero per il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. (lucro di speciale tenuità) ritenendo il danno irrisorio; 3) doglianza per il diniego delle circostanze attenuanti generiche, nonostante ammissioni sul fatto e comportamento processuale cooperativo.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati i motivi: ha confermato che gli atti (forzatura delle porte, possesso di attrezzi per lo scasso, minacce e tentativi di aggressione al custode) erano idonei a integrare il tentativo, e ha giudicato legittimo il diniego delle attenuanti (art. 62 n.4 e attenuanti generiche) per il valore non trascurabile degli oggetti e per i precedenti e il comportamento del ricorrente. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e all'onere di versare €3000 in favore della Cassa delle Ammende. Il precedente provvedimento confermato prevedeva pena di 6 mesi di reclusione e €300 di multa, con sospensione condizionale subordinata a 3 mesi di attività lavorativa non retribuita ex art.165 c.p.

Norme richiamate

  • art. 56 cod. pen.

    Regola sul tentativo: la Corte interpreta che rilevano non solo gli atti esecutivi ma anche atti preparatori che evidenzino che il programma criminoso è stato definitivamente approntato e l'azione ha significativa probabilità di conseguire l'obiettivo.

  • art. 624 cod. pen.

    Norma del furto: applicata nella forma tentata in relazione all'accesso e alla forzatura delle strutture del lido.

  • art. 625 comma 1 n.2 cod. pen.

    Aggravante per violenza sulle cose: valutata con riferimento alle modalità della forzatura e al danno alle cabine.

  • art. 165 cod. pen.

    Norma sulla sospensione condizionale della pena: la sospensione è stata concessa in primo grado subordinandola all'esecuzione di attività lavorativa non retribuita per 3 mesi.

  • art. 173 comma 1 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti del ricorso in relazione al giudizio abbreviato: il ricorso deve essere formulato nei termini previsti e entro i limiti di questa disposizione.

  • art. 62 n.4 cod. pen.

    Circostanza attenuante del lucro di speciale tenuità: la Corte richiama che va valutato non solo il valore venale ma il pregiudizio complessivo e il disvalore sociale; nel caso è stata esclusa perché il danno non è risultato irrilevante.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede l'onere di versamento alla Cassa delle Ammende a carico del ricorrente per ricorso inammissibile: la Corte ha fissato la somma in €3000.

Massime di principio

  • Per distinguere tentativo da atti meramente preparatori occorre valutare se l'autore abbia approntato definitivamente il piano criminoso: rilevano atti idonei e la presenza di mezzi atti allo scopo (es. attrezzi da scasso).
  • La presenza all'interno del luogo offeso e la forzatura di porte, insieme al possesso di strumenti per lo scasso e a comportamenti minacciosi, possono essere ritenuti elementi sufficienti per configurare il tentativo.
  • La circostanza attenuante del lucro di speciale tenuità va valutata non solo sul valore economico immediato ma anche sul pregiudizio complessivo e sul disvalore sociale potenziale della condotta; un danno non trascurabile può giustificare il diniego.
  • Il riconoscimento delle attenuanti generiche è rimesso al prudente apprezzamento del giudice: precedenti penali rilevanti e comportamenti violenti o mendaci possono legittimamente escluderle.
  • In sede di ricorso, è necessario confrontarsi specificamente con la motivazione del giudice di merito e con la giurisprudenza pertinente: censure generiche o non adeguatamente motivate rischiano l'inammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.