Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 10124/2025 del 13/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice di sorveglianza)

La controversia

La decisione riguarda la revoca dell'affidamento in prova al servizio sociale disposta dal Tribunale di sorveglianza ai sensi dell'art. 51-ter ord. pen., dopo l'emissione nei confronti del condannato di un'ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti. Il giudice di merito ha valorizzato la prosecuzione dell'attività di traffico di sostanze stupefacenti durante la misura alternativa, ritenendola incompatibile con la prosecuzione dell'affidamento. Nel ricorso per cassazione si deduceva travisamento del fatto: si sosteneva che la misura cautelare fosse stata emessa solo per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309/1990, ritenuto episodico, e si lamentava la mancata considerazione dell'avvio di un programma di recupero ambulatoriale presso il SERT di Catania-2.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato che le censure non erano autosufficienti quanto alla vicenda cautelare richiamata e, soprattutto, non si confrontavano con la valutazione del Tribunale di sorveglianza sulla durata dell'attività delittuosa, che lo stesso condannato aveva riconosciuto protratta fino a oltre un anno dopo la concessione della misura alternativa. Da ciò il giudice di merito aveva correttamente desunto l'inaffidabilità del soggetto e l'incompatibilità della prosecuzione dell'affidamento in prova. Sono state quindi applicate le conseguenze economiche del rigetto processuale, con condanna al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 51-ter ord. pen.

    Consente la revoca della misura alternativa dell'affidamento in prova quando la condotta del condannato evidenzi incompatibilità con la prosecuzione del beneficio.

  • art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990

    Norma incriminatrice in materia di stupefacenti richiamata per la condotta contestata al condannato.

  • art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990

    Norma incriminatrice in materia di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti richiamata nel provvedimento cautelare e nella vicenda considerata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità contro la revoca dell'affidamento in prova, il ricorso è inammissibile quando le doglianze si limitano a una diversa lettura del fatto senza confrontarsi con la motivazione decisiva del tribunale di sorveglianza.
  • Ai fini della revoca della misura alternativa, assume rilievo la prosecuzione dell'attività delittuosa durante il beneficio: una condotta criminosa perdurante e non episodica è indice di inaffidabilità e di incompatibilità con la prosecuzione dell'affidamento.
  • Il giudice può desumere l'incompatibilità con la misura alternativa anche dalla violazione di prescrizioni accessorie e dalla protrazione dell'attività illecita per un periodo significativo, specie quando ciò emerga da ammissioni del condannato.
  • Nel ricorso per cassazione è necessario che le censure siano autosufficienti e specifiche: non è sufficiente evocare genericamente un errore di fatto o la presenza di un percorso trattamentale di recupero se non si confuta la ratio decidendi del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.