Cassazione Penale, Sentenza n. 46064/2023 del 15/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione basato su un unico motivo: si censura l'erronea applicazione dell'art. 54 c.p. (stato di necessità) e la mancanza/contraddittorietà/manifesta illogicità della motivazione della Corte d'appello di Palermo nell'escludere la scriminante dello stato di necessità. La ricorrente sostiene che l'onere a suo carico fosse solo di allegazione (non di prova) dell'impossibilità di dimorare temporaneamente presso parenti o amici e che, posto il bisogno di un alloggio consono e dignitoso per due neonati, la temporanea soluzione presso terzi non sarebbe rilevante; chiede l'assoluzione per mancanza del fatto costituente reato (art. 530, comma 3 c.p.p.).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, pur osservando che in un passaggio la Corte d'appello aveva attribuito all'imputata un onere di prova invece che di mera allegazione; tuttavia tale errore non ha inciso sulla decisione, fondata sul principio per cui lo stato di necessità può giustificare l'occupazione abusiva solo per un pericolo attuale e transitorio e non per esigenze abitative permanenti o non contingenti. La Corte ha quindi confermato la riforma che aveva dichiarato la ricorrente responsabile del reato di occupazione abusiva (pena pecuniaria di €200,00 in sede d'appello) e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di €3.000,00 alla cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Lo stato di necessità può comprendere anche la tutela dell'esigenza di un alloggio quale danno grave alla persona, ma l'esimente opera solo se il pericolo è attuale e transitorio e sono verificati i requisiti di necessità e inevitabilità, bilanciando i diritti dei terzi coinvolti.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.
Strumenti procedurali di cassazione mediante i quali si deducono, rispettivamente, errori di legge e vizi di motivazione (mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità); qui impiegati per contestare l'applicazione dell'art. 54 c.p. e la motivazione della Corte d'appello.
art. 530, comma 3, cod. proc. pen.
Nel dubbio sull'esistenza di una causa di giustificazione il giudice deve assolvere perché il fatto non costituisce reato; collegato al principio dell'onere probatorio relativo all'esimente.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che prevede la condanna alle spese processuali per i ricorsi inammissibili e consente l'irrogazione di sanzioni pecuniarie alla cassa delle ammende; applicata per condannare la ricorrente per inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- Lo stato di necessità può giustificare l'occupazione abusiva di un immobile quando sussista un pericolo effettivo, attuale e transitorio per la persona; non copre di norma esigenze abitative permanenti o non contingenti.
- L'imputato ha un mero onere di allegazione circa i fatti che potrebbero integrare la scriminante; incombe invece alla pubblica accusa l'onere di confutare (prova negativa) tali circostanze. In caso di dubbio il giudice deve assolvere (art. 530, comma 3 c.p.p.).
- La disponibilità (anche temporanea) di soluzioni alternative quali dimora presso parenti o amici può incidere negativamente sulla ricorrenza dello stato di necessità, salvo che tali soluzioni siano non conone o manifestamente inadeguate alle esigenze protette (es. salute, sicurezza di neonati).
- Il giudice deve condurre un'indagine rigorosa e motivata quando venga invocata una scriminante fondata su bisogni primari, bilanciando il diritto dell'individuo con i diritti dei terzi e tenendo conto delle procedure pubbliche esistenti (es. edilizia popolare).
- Un errore formale della motivazione (es. attribuire all'imputato un onere probatorio invece che di allegazione) può essere non decisivo se la decisione è sorretta da altri elementi motivazionali idonei a fondarla; tuttavia errori di questo tipo sono censurabili quando abbiano inciso sull'esito.
- Per chi si trovi in situazione analoga è essenziale documentare, oltre allo stato di bisogno, la transitorietà e l'immediatezza del pericolo e l'impossibilità reale e immediata di soluzioni alternative, per poter avere concrete possibilità di vedere riconosciuta la scriminante dello stato di necessità.
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