Cassazione Penale, Sentenza n. 45920/2023 del 15/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di applicazione della pena (art. 444 c.p.p.) resa dal GIP del Tribunale di Bergamo il 14/03/2023: il PG ha censurato la durata della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida (ritenuta dal giudice di anni 1) in relazione ai reati contestati (art. 186, comma 2, lett. b) e art. 187, comma 1, d.lgs. n.285/1992) sostenendo che il giudice avrebbe dovuto applicare il cumulo materiale delle durate previste per ciascun illecito; ha altresì dedotto l'omessa statuizione della confisca del veicolo ai sensi dell'art. 187, comma 1, d.lgs. n.285/1992, avendo risultanza che l'autovettura (Mercedes Classe A targata ER143DA) era di proprietà dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ammissibile (perché la questione riguarda una statuizione posta al di fuori dell'accordo omologato). Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione sulla sospensione della patente, disponendo il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Bergamo in diversa persona fisica affinché si applichi la disciplina del cumulo materiale delle sospensioni. Ha annullato senza rinvio la sentenza nella parte relativa all'omessa confisca del veicolo e ha disposto la confisca della Mercedes Classe A targata ER143DA.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la sentenza di applicazione della pena a seguito di richiesta delle parti (patteggiamento); contestata sentenza è una sentenza ex art. 444 e la relativa impugnazione è stata esaminata.
art. 448 cod. proc. pen., comma 2-bis (introdotto dalla legge 23/06/2017 n.103, comma 50)
Limita la proponibilità dell'impugnazione delle sentenze di applicazione della pena a specifici motivi (espressione della volontà dell'imputato, difetto di correlazione, errata qualificazione giuridica, illegalità della pena), ma non esclude il ricorso avverso statuizioni esterne all'accordo omologato, che restano impugnabili secondo la disciplina generale (art. 606 c.p.p.).
art. 186, comma 2, lett. b), d.lgs. 30/04/1992 n.285 (Codice della Strada)
Prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente con durata minima e massima specifiche (nel caso di specie indicata tra sei mesi e un anno per la fattispecie contestata); concorre nell'individuazione del periodo da sommare per il cumulo materiale.
art. 187, comma 1, d.lgs. 30/04/1992 n.285 (Codice della Strada)
Prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente con una durata autonoma (nel caso di specie tra uno e due anni) e dispone, per la fattispecie prevista, la confisca del veicolo di proprietà dell'imputato; la confisca è obbligatoria se ricorrono i presupposti e il veicolo è di proprietà dell'imputato.
art. 8 legge 24/11/1981 n.689
Norma sulle sanzioni amministrative proprie che non si applica alle sanzioni amministrative accessorie rese da una sentenza penale di condanna; la Corte ha escluso la sua applicabilità al cumulo delle sospensioni nella sentenza penale.
art. 81 cod. pen.
Regola il cumulo giuridico delle pene penali; la Corte ha ritenuto che la disciplina penalistica del cumulo non si applica alle sanzioni amministrative accessorie previste dal Codice della Strada, le quali devono essere sommate materialmente quando previste per più illeciti.
art. 606, comma 2, cod. proc. pen.
Consente il ricorso per cassazione per i motivi previsti dalla disciplina generale; la Corte ha ritenuto applicabile la disciplina generale per impugnare statuizioni esterne all'accordo omologato.
Massime di principio
- Quando più violazioni del Codice della Strada comportano ciascuna la sospensione della patente, il giudice penale deve determinare la durata complessiva mediante cumulo materiale delle singole durate previste dalla norma, e non applicare regole di riduzione proprie delle sanzioni amministrative o del cumulo penale.
- Se la legge prevede la confisca obbligatoria del veicolo (es. art. 187 c.d.s.) e risulta che il veicolo è di proprietà dell'imputato, il giudice deve disporre la confisca; l'omissione può essere censurata in Cassazione e la misura disposta anche con annullamento senza rinvio.
- Le sentenze di applicazione della pena (patteggiamenti) possono essere impugnate in Cassazione anche per questioni che riguardano statuizioni non oggetto dell'accordo omologato dal giudice; in tali ipotesi si applica la disciplina generale dei motivi di cassazione.
- In caso di annullamento parziale la Corte di Cassazione può rinviare ad altro giudice dello stesso ordine per un nuovo giudizio sul punto annullato, garantendo così l'indipendenza del giudice di verifica.
- Le sanzioni amministrative accessorie collegate a una condanna penale seguono regole autonome rispetto alle sanzioni amministrative proprie e alle norme sul cumulo delle pene penali; occorre verificare la specifica disciplina normativa per ciascuna fattispecie.
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