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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25779/2023 del 05/09/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal rigetto, in appello, della domanda di un lavoratore volto a ottenere il riconoscimento del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto ex art. 13 L. n. 257/1992. La Corte d'appello aveva accolto l'eccezione di prescrizione dell'ente previdenziale, ritenendo che il termine decennale decorresse dalla data del pensionamento, momento in cui sarebbe cessata l'esposizione morbigena; poiché il pensionamento risaliva al gennaio 1999 e la domanda amministrativa era stata presentata solo nel 2015, la domanda era stata reputata prescritta. Con il ricorso per cassazione il lavoratore ha dedotto, in sintesi: omessa o apparente motivazione sul dies a quo della prescrizione; omesso esame del fatto che la consapevolezza dell'esposizione sarebbe maturata solo con il deposito di una consulenza tecnica ambientale; violazione dell'art. 2934 c.c. per avere ritenuto prescrittibile il diritto anche per chi fosse già pensionato; violazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. per aver desunto senza prova la consapevolezza dall'andata in quiescenza; violazione dell'art. 2935 c.c., sostenendo che la prescrizione decorra solo dalla concreta conoscenza del diritto conseguente all'esposizione; omessa pronuncia sulla dedotta nullità/inammissibilità dell'appello per riferimenti a stabilimento diverso.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il quarto e il quinto motivo di ricorso, ritenendo assorbiti gli altri. Ha affermato che, in materia di rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto, il diritto è autonomo rispetto al diritto a pensione e il termine di prescrizione decorre dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza, o potesse avere conoscenza, dell'esposizione oltre soglia all'amianto durante l'attività lavorativa. La Corte territoriale ha quindi errato nel far coincidere automaticamente il dies a quo con il pensionamento senza accertare il momento della consapevolezza effettiva o potenziale dell'esposizione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Potenza, in diversa composizione, affinché effettui i necessari accertamenti in fatto e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 13 L. n. 257/1992

    Costituisce la base normativa del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto; la decisione ribadisce che il relativo diritto è autonomo rispetto al pensionamento.

  • art. 2934 c.c.

    È richiamato per contestare la prescrittibilità del diritto; la Corte ribadisce che il diritto è prescrittibile, ma secondo il corretto dies a quo collegato alla conoscenza dell'esposizione.

  • art. 2935 c.c.

    La prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; nel caso dei benefici amianto coincide con la conoscenza o conoscibilità dell'esposizione oltre soglia, non automaticamente con il pensionamento.

  • art. 2727 c.c.

    Richiamato dal ricorrente per censurare il ricorso a presunzioni prive di base probatoria circa la consapevolezza dell'esposizione.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato dal ricorrente per censurare la presunzione della consapevolezza dell'esposizione desunta dal solo collocamento in quiescenza.

  • art. 132 c.p.c.

    Invocato sotto il profilo del vizio di motivazione apparente; la Corte assorbe il motivo perché decide sul corretto criterio di decorrenza della prescrizione.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato in relazione al vizio di motivazione della sentenza d'appello.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato per denunciare vizi motivazionali e l'omessa pronuncia su questioni dedotte.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro processuale dei motivi di ricorso fondati su violazione di legge.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    È il parametro processuale dei motivi di ricorso relativi a nullità e motivazione apparente.

  • art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    È il parametro processuale del vizio di omesso esame di fatti decisivi.

  • artt. 24 e 111 Cost.

    Richiamati per giustificare l'applicazione del principio della ragione più liquida.

Massime di principio

  • Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto è autonomo rispetto al diritto a pensione; la decorrenza della prescrizione non coincide in via automatica con il pensionamento o con la cessazione del rapporto di lavoro.
  • Ai fini dell'art. 2935 c.c., il termine di prescrizione in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto decorre dal momento in cui il lavoratore abbia acquisito, o potesse acquisire con l'ordinaria diligenza, consapevolezza dell'esposizione oltre soglia durante l'attività lavorativa.
  • Non è sufficiente, per individuare il dies a quo della prescrizione, un mero dato formale come la quiescenza: il giudice di merito deve accertare in concreto quando si sia formata la conoscenza dell'esposizione.
  • La presunzione della decorrenza della prescrizione dal pensionamento, senza accertamento specifico sulla consapevolezza dell'esposizione, integra violazione dei principi sulla prescrizione e sul corretto accertamento del fatto decisivo.
  • Quando il ricorso per cassazione contiene più censure, la Corte può decidere secondo la ragione più liquida esaminando prima i motivi idonei a definire la lite, assorbendo gli altri se l'accoglimento comporta cassazione con rinvio.

Come è indicizzato

MateriePensioniImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizioneOnere della prova

Testo integrale

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