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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 05983/2026 del 13/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello per due linee principali: 1) nullità della citazione per omesso avviso al codifensore (si sostiene che dopo la notifica del decreto d'appello l'imputato aveva nominato un nuovo difensore di fiducia e revocato solo parte delle precedenti nomine, con conseguente omessa notifica ad un difensore ancora valido); 2) richiesta di riqualificazione delle condotte contestate ai capi a) e c) da tentata estorsione (art. 629 c.p.) a turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.), censurando la mancanza di danno patrimoniale effettivo e contestando la qualità di persone offese di Pasquale Aiello e di Fabiola Donato in quanto, rispettivamente, mero tramite o incapaci da soli di influire sull'esito dell'asta.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sulla questione processuale la Corte ha ritenuto infondato il vizio di nullità: l'atto di nomina del nuovo difensore con la dichiarazione di revoca "di ogni altra precedente nomina" è stato interpretato come esteso a tutte le precedenti nomine, quindi l'omessa notifica al codifensore non ha prodotto nullità. Sui profili di merito la Corte ha confermato la qualificazione dei fatti come tentata estorsione rispetto alla richiesta di riqualificazione in turbata libertà degli incanti, richiamando il principio delle Sezioni Unite secondo cui nella nozione di danno patrimoniale rilevante rientra anche la perdita della "seria e consistente possibilità" di conseguire un vantaggio economico. Ha ritenuto che le minacce e le violenze erano dirette a ottenere la rinuncia all'aggiudicazione già avvenuta e dunque idonee a cagionare un danno patrimoniale concreto (perdita del bene acquistato per mancato versamento del saldo). Ha inoltre confermato che l'estorsione può essere rivolta a persone diverse dal diretto decisore purché la condotta sia idonea a influire sulla volontà di quest'ultimo, e sul punto ha condiviso la valutazione che le condotte rivolte ad Aiello e le pressioni su Donato erano idonee a influenzare le scelte degli aggiudicatari. Esito pratico: rigetto del ricorso, conferma delle affermazioni di responsabilità per le tentate estorsioni (capi a e c), dichiarazione di estinzione per prescrizione per lesioni (capo B) e proscioglimento per difetto di querela per violenza privata (capo D); condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese delle parti civili.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla nullità per omessa notificazione al difensore: la Corte ha ritenuto che la dichiarazione di revoca "di ogni altra precedente nomina" nel deposito di nomina del nuovo difensore estingue le precedenti nomine e dunque neutralizza la pretesa nullità

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Richiamato insieme agli artt. 178 e 182 c.p.p. nell'ambito delle censure sulla regolarità delle notificazioni e della rappresentanza difensiva; la Corte ha valutato la revoca come efficace rispetto alla mancata notifica

  • art. 182 cod. proc. pen.

    Richiamato in connessione con le norme sulle notificazioni e rappresentanza; applicazione coordinata con art. 178 per escludere la nullità dedotta

  • art. 110 cod. pen.

    Citate tra le norme penalistiche rilevanti in relazione alla partecipazione a reati complessi e alla imputazione concorrente, senza però una rilettura specifica autonoma nella motivazione di Cassazione

  • art. 56 cod. pen.

    Richiamato in relazione al concorso di persone nel reato e alla responsabilità per i fatti contestati; la Corte non ha accolto la ricostruzione difensiva alternativa

  • art. 629 cod. pen.

    Norma che definisce il reato di estorsione: la Corte ha confermato che la condotta era diretta a procurare un ingiusto profitto a danno delle parti offese e che il danno patrimoniale può consistere anche nella perdita della seria e consistente possibilità di acquisire un bene già aggiudicato

  • art. 353 cod. pen.

    Norma relativa alla turbata libertà degli incanti: la Corte ha ritenuto inammissibile la riqualificazione in questo delitto in presenza di atti idonei a determinare un danno patrimoniale concreto o la perdita di una concreta aspettativa patrimoniale

  • Sez. U, n. 30016 del 28/03/2024, Annunziata

    Principio di diritto richiamato: nella nozione di danno patrimoniale rilevante per l'estorsione rientra anche la perdita della seria e consistente possibilita' di conseguire un vantaggio economico (perdita di chance), valutabile con i criteri della causalita' penale

Massime di principio

  • Una dichiarazione di nomina difensiva che esplicitamente revoca "ogni altra precedente nomina" estingue le nomine difensive anteriori e può sanare omissioni di notifica a codifensori precedenti, rendendo improduttiva la deduzione di nullità per mancata notifica
  • La nozione di danno patrimoniale ai fini dell'estorsione comprende non solo il danno patrimoniale diretto ed immediato ma anche la perdita di una "seria e consistente" possibilità di conseguire un risultato economico valutabile (perdita di chance), purché provata con nesso causale
  • La tentata estorsione può essere consumata anche rivolgendosi a terzi o a persone che non sono direttamente i decisori patrimoniali, se la condotta è idonea a influire sulla volontà del soggetto che può determinare l'atto di disposizione
  • Per ottenere la riqualificazione in un reato meno grave il ricorrente deve dimostrare con argomentazione specifica e confrontarsi puntualmente con le ragioni del giudice di merito; la sola reiterazione delle stesse censure già motivate negativamente in appello è inammissibile in Cassazione
  • La valutazione dell'idoneità degli atti a cagionare un danno patrimoniale è una valutazione di merito che la Cassazione sindaca solo se viziata da errori logico-giuridici evidenti; la motivazione del giudice di merito che documenta il collegamento causale fra minacce e pregiudizio economico è difficilmente ribaltabile

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