Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 05992/2026 del 13/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Di Rosa impugnava la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 367 c.p. (simulazione di reato) relativa alla querela con cui aveva disconosciuto la proprietà di un'autovettura "Opel" per contestare una richiesta di negoziazione assistita; deduceva mancata valutazione della ritrattazione e inverosimiglianza della querela (art. 49, comma 2 c.p.), omissione di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), omissione nell'applicare il beneficio della non menzione (riferito agli artt. 163, 164 e 175 c.p.) e mancato esame della richiesta di conversione della pena detentiva in pena pecuniaria (art. 20-bis c.p., norme della l. n. 689/1981 e del d.lgs. n.150/2022).

La decisione

La Corte di cassazione ha annullato con rinvio la sentenza impugnata limitatamente ai profili concernenti la mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. e alla sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria, ordinando che la Corte di appello riesamini tali questioni. Sono invece stati rigettati gli altri motivi: la colpevolezza è stata confermata (la ritrattazione è irrilevante essendo intervenuta dopo l'avvio delle indagini e le indagini avevano già documentato la proprietà del veicolo), la negazione del beneficio della non menzione è stata ritenuta corretta (il beneficio è applicabile solo alla prima condanna e le precedenti sospensioni non estinguono tutti gli effetti della condanna), e gli altri profili di doglianza non hanno fondamento. La Cassazione ha inoltre precisato che l'eventuale divieto di sostituzione introdotto dal d.lgs. n.150/2022 non si applica al fatto commesso nel 2020 e che va applicata la norma più favorevole ex art. 2, comma 4, c.p.

Norme richiamate

  • art. 367 cod. pen.

    Reato di simulazione di reato configurabile quando la falsa denuncia crea anche solo l'astratta possibilità che gli organi investigativi compiano attività dirette all'accertamento; il fatto non è escluso dalla mera ritrattazione intervenuta dopo l'avvio delle indagini

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto che la Corte di merito non ha valutato: la Cassazione ha annullato con rinvio perché tale motivo andava esaminato dal giudice di merito

  • art. 49, comma 2, cod. pen.

    Richiamato dalla difesa in rapporto all'inverosimiglianza della denuncia; la Corte ha ritenuto che non fosse applicabile perché la querela poteva realisticamente determinare l'intervento degli organi investigativi

  • artt. 163, 164 e 175 cod. pen.

    Norme richiamate rispetto al beneficio della non menzione: la Corte ha interpretato che il beneficio è riservato alla prima condanna e che l'estinzione del reato per effetto della sospensione condizionale della pena non estingue tutti gli effetti penali della precedente condanna, che pertanto vanno considerati ai fini del diniego della non menzione

  • art. 20-bis cod. pen.; artt. 53 e 56-quater legge n. 689/1981; art. 95 d.lgs. n.150/2022

    Norme sulla conversione o sostituzione delle pene detentive brevi e sugli interventi normativi recenti: la Cassazione ha ritenuto che la richiesta di conversione non fosse manifestamente infondata e che il divieto introdotto dal d.lgs. n.150/2022 non trovi applicazione al fatto commesso nel 2020, per cui il giudice di merito deve valutare la sostituibilità della pena

  • art. 59, comma 1, lett. d), legge 24 novembre 1981, n. 689 (richiamata)

    Richiamata in relazione al divieto, nella formulazione successiva alla novella del 2022, di sostituzione di determinate pene; la Corte ha ricordato che tale divieto è di natura sostanziale e quindi applicabile solo al fatto commesso dopo la modifica normativa

  • art. 2, comma quarto, cod. pen.

    Principio di applicazione della norma penale più favorevole nel tempo: la Cassazione lo invoca per ritenere applicabile la disciplina più favorevole al ricorrente, dato che il fatto è anteriore alla riforma del 2022

Massime di principio

  • La configurazione del reato di simulazione di reato (art. 367 c.p.) richiede che la denuncia falsa abbia creato almeno l'astratta possibilità di un intervento investigativo: una ritrattazione successiva, sopravvenuta dopo l'avvio delle indagini, difficilmente esclude la responsabilità.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) deve essere valutata espressamente dal giudice quando dedotta: la sua omissione è motivo di annullamento con rinvio se la richiesta non è manifestamente generica o infondata.
  • Il beneficio della non menzione spetta tipicamente alla prima condanna; precedenti condanne estinte per effetto della sospensione condizionale della pena possono comunque essere rilevanti ai fini della non applicazione della non menzione.
  • La conversione o sostituzione di pene detentive brevi con pene pecuniarie deve essere valutata dal giudice di merito quando richiesta e non risulta manifestamente incompatibile; modifiche legislative successive che limitino tale possibilità si applicano di regola solo ai fatti commessi dopo la loro entrata in vigore, in ossequio al principio di favore (art. 2 c.p.).
  • In sede di cassazione, il controllo sulla motivazione di merito è limitato: se la Corte di appello ha motivato su elementi sufficienti per la valutazione della responsabilità, la censura sulla mancata rinnovazione dell'istruttoria può essere rigettata; viceversa, la mancata valutazione di questioni rilevanti (es. art. 131-bis) comporta annullamento con rinvio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.