Cassazione Penale, Sentenza n. 43388/2022 del 15/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Cariello era imputato di incendio aggravato (art. 424, comma 2, c.p.) per avere, rompendo il finestrino dell'auto di Umberto Zizzari, versato benzina nell'abitacolo e appiccato il fuoco, con propagazione anche a un altro veicolo. In primo grado il Tribunale lo aveva assolto per insufficienza degli indizi (telecamera con volto travisato, possibile spiegazione dell'odore di benzina per attrezzi agricoli, tanica trovata altrove, nastro isolante sul ciclomotore ritenuto irrilevante). La Corte d'appello riformò l'assoluzione e lo condannò a 2 anni di reclusione (sospesa condizionalmente), valorizzando più elementi indiziari: movente di astio tra famiglie, riconoscimento da parte della persona offesa e di militari, corrispondenza degli indumenti ripresi e indossati dall'imputato, forte odore di benzina sulla persona, tanica vicina, ciclomotore occultato con nastro e offerta di risarcimento dei genitori. Cariello ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione, e violazione dell'art. 192, comma 2, c.p.p., sostenendo che la Corte non avrebbe confutato specificamente le ragioni dell'assoluzione e non avrebbe valutato correttamente gli indizi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse adeguatamente confutato i principali argomenti della sentenza di primo grado, avendo rinnovato l'istruttoria e ascoltato testimoni (tra cui il Maresciallo) che hanno confermato il riconoscimento, e avendo valutato gli indizi sia singolarmente sia nel loro insieme conformemente all'art. 192, comma 2, c.p.p. La Cassazione ha ritenuto credibile la motivazione appello circa l'odore di benzina riferito alla persona, la corrispondenza degli abiti, l'occultamento del ciclomotore e il movente, concludendo che gli indizi, considerati nel loro complesso, superano la soglia del ragionevole dubbio. Il rigetto comporta la conferma della condanna a 2 anni con sospensione condizionale (come inflitta in appello) e la condanna alle spese processuali; inoltre la Cassazione ha condannato l'imputato alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile Umberto Zizzari, liquidate in complessivi euro 2.160,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
Norma che punisce l'incendio doloso; la condotta descritta (versare benzina e appiccare il fuoco, con danno anche a altre cose) è stata ricondotta a questa fattispecie e ritenuta provata dalla valutazione complessiva degli indizi
art. 192, comma 2, cod. proc. pen.
Principio sulla valutazione degli indizi: il giudice deve verificare la certezza dei singoli elementi e la loro valenza dimostrativa, quindi procedere a un esame unitario per accertare se gli indizi, nel loro complesso, escludono ogni ragionevole dubbio. La Corte ha ritenuto osservato questo obbligo
Massime di principio
- Se la Corte d'appello riforma un'assoluzione deve confutare specificamente le ragioni della sentenza di primo grado: non basta una diversa lettura plausibile, occorre dimostrare l'insostenibilità logica/giuridica delle argomentazioni contrarie
- Nella valutazione degli indizi il giudice deve esaminarli singolarmente per verificarne certezza e intrinseca valenza probatoria e poi valutarli nel loro insieme per stabilire se, uniti, eliminano il ragionevole dubbio
- La presenza di un movente coerente con gli altri elementi indiziari rafforza la capacità probatoria complessiva degli indizi stessi, fungendo da 'collante' tra circostanze apparentemente isolate
- Il riconoscimento operato da personale di polizia giudiziaria su immagini di videosorveglianza può costituire un indizio grave e preciso, la cui attendibilità è rimessa al giudice di merito, soprattutto se confermato in rinnovata istruttoria
- Circostanze fattuali come odore di benzina percepito sulla persona dell'indagato e corrispondenza degli abiti con quelli ripresi possono avere elevato peso indiziario se le spiegazioni alternative sono incoerenti o non riscontrate
- Offerte di risarcimento da terzi (es. genitori) possono essere rilevate come elemento indiziario ma, di norma, hanno peso probatorio secondario e vanno valutate insieme ad altri elementi concreti
- Il ricorso per cassazione non è invece una nuova sede di riesame del merito: censura ammissibile quando manchi la motivazione o sia manifestamente illogica rispetto ai principi di cui all'art. 192 c.2 e alla necessità di confutare specificamente l'assoluzione
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