Cassazione Penale, Sentenza n. 39613/2022 del 19/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente deduceva errore di fatto per omessa valutazione, da parte della Corte di Cassazione, dei motivi nuovi relativi all'erronea applicazione dell'aggravante "transnazionalità" di cui all'art. 61-bis cod. pen. Sosteneva l'assenza del requisito della "immedesimazione" nei termini indicati dalle Sezioni Unite (Adami 2013), ossia la necessaria alterità e diversità soggettiva tra il gruppo criminale che fornisce il contributo e la pluralità di soggetti che beneficiano di tale contributo; la Corte, secondo la ricorrente, avrebbe omesso di esaminare questi motivi nuovi.
La decisione
Il giudice ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ritenuto che il rimedio straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. sia finalizzato a correggere solo errori materiali o di fatto ben delimitati (svista percettiva, errore di trascrizione) e non errori di giudizio o di interpretazione giuridica. Ha inoltre ritenuto che non vi fosse omissione rilevante dei motivi nuovi, poiché la sentenza impugnata dedicava ampio spazio all'analisi dell'art. 61-bis e aveva implicitamente (seppur non espressamente) dato risposta alla censura relativa all'alterità del gruppo. Perciò il ricorso non poteva prosperare. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
procedura per ricorso straordinario per errore materiale o di fatto contro sentenze irrevocabili
Il rimedio è ammesso solo per errori materiali o di fatto riconducibili a svista percettiva; non è utilizzabile per errori di giudizio o di interpretazione giuridica
circostanza aggravante della transnazionalità (già art. 4, l. n. 146/2006)
La Corte ha esaminato gli elementi costitutivi della fattispecie aggravante e ritenuto che, nel caso concreto, la deduzione sull'assenza dell'alterità non fosse rimasta senza risposta; l'applicazione dell'aggravante richiede verifica degli elementi soggettivi e materiali nel contesto fattuale
La Cassazione aveva annullato e rinviato parte del giudizio con riferimento ai reati di riciclaggio, rimettendo alla Corte d'appello la valutazione
condanna al pagamento in favore della Cassa delle ammende
Utilizzato per disporre l'obbligo di versamento a carico della ricorrente a titolo di equa riparazione per le spese del procedimento
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis è ammissibile solo per vere e proprie sviste materiali o percezioni erronee del contenuto degli atti: omissioni dovute a valutazioni giuridiche non condivise non sono sanabili con questo rimedio
- L'omesso esame di motivi in cassazione rileva ai fini dell'art. 625-bis solo se si tratta di una mancanza oggettivamente verificabile con un semplice controllo del ricorso (svista), non quando la corte abbia implicitamente o esplicitamente affrontato la questione con valutazioni giuridiche
- Quando la sentenza impugnata dedica analisi al tema censurato anche senza una replica parola per parola ai nuovi motivi, la censura per omissione tende ad essere respinta come non rilevante
- Sul tema dell'aggravante di transnazionalità (art. 61-bis), occorre verificare caso per caso l'esistenza dell'alterità tra il gruppo che fornisce il contributo e i soggetti beneficiari: deduzioni giuridiche complesse su tale requisito sono valutazioni di merito/diritto non sanabili con il rimedio per errore di fatto
- In situazioni analoghe, prima di proporre il ricorso straordinario ex art. 625-bis, conviene accertare se l'omissione lamentata sia effettivamente una svista materiale facilmente dimostrabile; in caso contrario il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile e di comportare condanna alle spese
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