Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35394/2024 del 20/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per alcuni capi di imputazione (6), 7), 8), 9)) contestando la sussistenza delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza. Il ricorrente deduceva: insufficiente attualità delle esigenze cautelari dato il decorso di anni dall'ultima contestazione e l'assenza di segnalazioni; illegittima valorizzazione di una missiva rinvenuta in perquisizione; mancata valutazione di misure meno afflittive (arresti domiciliari con braccialetto elettronico) che impedirebbero la reiterazione; insufficiente prova della aggravante del metodo mafioso (art. 416-bis) e di agevolazione mafiosa, sostenendo che molte minacce sarebbero state meramente implicite o silenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato la motivazione del Tribunale del riesame secondo cui: la distanza temporale non esclude le esigenze cautelari quando i fatti sono di eccezionale gravità e sono emersi atteggiamenti e legami sintomatici di perdurante pericolosità; le modalità delle condotte (ripetute occupazioni e danneggiamenti dei terreni, instaurazione di un regime di dominio territoriale e la paura diffusa tra le vittime) unitamente a dichiarazioni delle persone offese, risultanze captative e collegamenti con esponenti della consorteria mafiosa sono idonee a fondare sia i gravi indizi di reato sia la sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso. Rigetto del ricorso e condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La distanza temporale tra i fatti e l'esecuzione della misura cautelare non impedisce l'applicazione della custodia cautelare se permangono elementi che indicano pericolosità o controllo territoriale; il tempo va valutato insieme alla gravità e alla natura sistemica delle condotte.
  • Il 'metodo mafioso' ex art. 416-bis può essere riconosciuto non solo sulla base di minacce esplicite ma anche considerando il contesto di dominio territoriale, la paura diffusa tra le vittime, le dichiarazioni delle parti offese e collegamenti con esponenti della consorteria mafiosa; acquisizioni come captazioni e corrispondenza possono rafforzare tale valutazione.
  • La configurabilità dell'aggravante soggettiva prevista dall'art. 628 (provenienza qualificata) può coesistere con l'aggravante per l'utilizzo del metodo mafioso se i fatti e gli elementi probatori dimostrano sia la qualificazione individuale sia l'impiego del paradigma intimidatorio proprio delle organizzazioni mafiose.
  • La scelta di misure cautelari meno afflittive deve essere valutata concretamente dal giudice con riferimento alla reale efficacia preventiva e alla specifica situazione; se vi è rischio di reiterazione, di inquinamento delle prove o di perdurante dominio criminale sul territorio, misure più severe possono risultare necessarie.
  • In tema di estorsione con minaccia 'silente' esiste contrasto giurisprudenziale: in situazioni con minacce non esplicite occorre valutare se la provenienza 'qualificata' della condotta e il contesto intimidatorio siano comunque idonei a integrare l'aggravante del metodo mafioso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.