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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35311/2024 del 20/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza del Tribunale di Messina deducendo vizio motivazionale per non avere il giudice preso in considerazione una documentazione proveniente dall'Ufficio del Genio Civile (nota n. 255803 del 29/12/2017 e nota n. prt. 58091 del 06/04/2020) che, a loro avviso, attesterebbe l'irrilevanza degli interventi ai fini della normativa antisismica e la conseguente non necessità dell'autorizzazione preventiva regionale. In sostanza i ricorrenti sostenevano che quelle note dimostrassero che le opere eseguite non richiedevano la preventiva autorizzazione antisismica e quindi che la condotta non integrasse il reato contestato.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza. Ha ritenuto insufficiente la documentazione prodotta in cassazione: non risultava dimostrato che le opere effettivamente eseguite corrispondessero a quelle oggetto delle note del Genio Civile richiamate. In assenza di tale puntuale collegamento la documentazione non poteva avere valore decisorio e il Tribunale di Messina ha legittimamente non utilizzato quei documenti per escludere la responsabilità penale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Attribuisce la partecipazione criminale (concorso nei reati). La sentenza lo cita in relazione all'addebito formulato ai due imputati per avere concorso nella realizzazione delle opere.

  • art. 181 d.P.R. n. 380/2001

    Disciplina le opere in zone sottoposte a vincolo paesaggistico e le relative autorizzazioni; la sentenza originaria aveva ritenuto estinto il reato in conseguenza del rilascio del permesso in sanatoria per alcuni capi di imputazione.

  • art. 44, lettera b) d.P.R. n. 380/2001

    Riguarda l'incremento volumetrico e la disciplina del permesso di costruire; la sentenza di primo grado aveva considerato sanato il permesso in relazione ad alcune opere, ma non per le difformità che rimanevano contestate.

  • normativa antisismica (richiesta autorizzazione preventiva dall'Ufficio tecnico regionale/Genio Civile)

    La Corte richiama implicitamente che la necessità o meno dell'autorizzazione antisismica dipende dalla effettiva natura e portata delle opere eseguite; va dimostrato che le note amministrative si riferiscano alle medesime opere materialmente realizzate.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende per ricorso manifestamente infondato; la Corte lo ha applicato condannando i ricorrenti.

Massime di principio

  • Quando si produce documentazione amministrativa per escludere la responsabilità penale (es. nulla osta o note del Genio Civile), è necessario dimostrare in modo specifico e puntuale che la documentazione si riferisce esattamente alle opere materialmente eseguite; senza questo nesso la documentazione non ha efficacia decisoria.
  • Il rilascio successivo di un permesso in sanatoria può estinguere o incidere su taluni reati edilizi, ma non automaticamente su tutte le imputazioni: occorre verificare la corrispondenza tra opere realizzate e opere sanate.
  • Le questioni di fatto e di valutazione probatoria (esistenza o identità delle opere) sono di competenza del giudice di merito; in cassazione l'assenza di prova idonea a collegare documenti amministrativi alle opere eseguite giustifica l'inammissibilità del ricorso per insufficienza probatoria.
  • In sede di impugnazione è rischioso fondare il ricorso unicamente sulla produzione tardiva di documenti amministrativi se non è fornita una chiara catena probatoria che li colleghi agli atti materiali contestati; ciò può comportare la condanna per ricorso manifestamente infondato ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
  • Per questioni che coinvolgono autorizzazioni tecniche (es. normativa antisismica) è preferibile predisporre in primo grado una istruttoria concreta che accerti, anche tramite perizie tecniche, la corrispondenza tra progetto, nulla osta e opere reali, onde prevenire la valutazione negativa in sede di legittimità.

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