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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38349/2023 del 19/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso in cassazione avverso la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta impropria, patrimoniale e documentale, in relazione alla società Best One Productions S.r.l. contestando: 1) l'attribuzione della qualità di amministratore di fatto a Comignani, deducendo vizio di motivazione e l'illogicità del giudizio fondato su mera titolarità del 51% delle quote e su sporadiche operazioni sui conti correnti; 2) la mancata considerazione della prova che i beni in leasing fossero rimasti nella sede di Spoltore e non trasferiti a Roma, con conseguente travisamento sull'evento distrattivo; 3) l'affermazione apodittica circa la mancata ricezione delle scritture contabili da parte della Giordano.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Roma, perché la Corte territoriale non ha adeguatamente motivato l'attribuzione della qualità di amministratore di fatto a Comignani: non è sufficiente fare affidamento sulla titolarità delle quote o sulla delega sui conti bancari senza esaminare concretamente i poteri gestori esercitati e senza valutare le testimonianze e gli altri indici sintomatici. Per tali ragioni il primo motivo è stato ritenuto assorbente e decisivo anche rispetto alle censure concernenti la distrazione dei beni e la bancarotta documentale, che non risultano logicamente comprovate nella motivazione impugnata.

Norme richiamate

  • legge fallimentare (legge fall.)

    Norme richiamate in relazione ai reati di bancarotta fraudolenta impropria patrimoniale e documentale; la decisione richiede che la qualificazione della condotta sia fondata su accertamento probatorio congruo e logico, correlato alla qualità soggettiva dell'autore (ad es. amministratore di fatto).

  • codice civile

    La qualifica di amministratore di fatto comporta l'applicazione dell'intera gamma di doveri dell'amministratore di diritto; pertanto il soggetto di fatto può essere ritenuto responsabile penalmente per i comportamenti a quest'ultimo addebitabili se sussistono le condizioni oggettive e soggettive.

  • codice penale

    art. 40, comma secondo, cod. pen.

    Richiamato come fondamento del principio per cui la colpevole e consapevole inerzia di chi svolge funzioni di amministrazione, anche di fatto, può integrare responsabilità penale per gli illeciti derivanti dall'inerzia stessa.

  • disposizioni di procedura penale (disposizioni att. cod. proc. pen.)

    art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione ai limiti di enunciazione dei motivi di ricorso in cassazione (necessità di enunciare i motivi nei limiti strettamente necessari per la motivazione).

  • decreto-legge 127/2020

    art. 23, comma 8, d.l. 127/2020

    Norma procedurale richiamata in ordine alle modalità di deposito della requisitoria/conclusioni del Pubblico Ministero e al procedimento senza intervento delle parti per la trattazione del ricorso (normativa di carattere processuale applicata nel rito).

Massime di principio

  • Per qualificare una persona come amministratore di fatto non è sufficiente la mera titolarità delle quote societarie o il possesso formale di deleghe bancarie: occorre prova concreta e motivazione logica di un inserimento organico con funzioni direttive in ambiti gestionali rilevanti (rapporti con dipendenti, fornitori, clienti, gestione contrattuale, amministrativa o produttiva).
  • La valutazione sulla qualità di amministratore di fatto è di fatto riservata al giudice di merito ma, ove sia allegata insufficiente o illogica motivazione, la Cassazione può annullare e rinviare; la motivazione deve dimostrare quali poteri sono stati effettivamente esercitati e con quali atti.
  • Se si contesta la distrazione di beni o la sottrazione di scritture contabili, il giudice deve indicare in moti chiari e motivati la prova che tali beni o scritture siano stati sottratti, chi materialmente li ha sottratti e quando, con riferimento alla qualità soggettiva dell'agente (amministratore di diritto o di fatto).
  • Quando la qualifica di amministratore di fatto venga provata, il soggetto è sottoposto agli stessi doveri dell'amministratore di diritto e può essere penalmente responsabile anche per omissione colpevole che abbia favorito l'evento di bancarotta (applicazione dell'art. 40 cod. pen. nei limiti indicati).
  • In appello il mancato esame o la mancata risposta a prove testimoniali e a specifiche censure di travisamento della prova possono costituire vizio di motivazione idoneo a determinare l'annullamento della sentenza in Cassazione.

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