Cassazione Penale, Sentenza n. 40005/2022 del 21/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la conferma in appello della condanna per estorsione (art. 629 c.p., aggravata dalla presenza di più persone riunite) e per lesioni. Il difensore denunciava molteplici vizi: mancata motivazione sul ruolo aziendale del ricorrente e sul suo contributo (incidenza sull'integrazione dell'estorsione e sull'attenuante ex art. 114 c.p.); inesistenza dell'elemento soggettivo dell'estorsione e assenza di nesso causale tra presunte minacce e rinuncia della vittima ai compensi; erronea valutazione della natura del rapporto di lavoro (incarico a progetto) e dell'esistenza del "male ingiusto"; omissione di valutazione del contributo causale del ricorrente; erronea applicazione dell'aggravante "persone riunite"; mancata concessione dell'attenuante di cui all'art. 114 c.p.; incompetenza territoriale/giurisdizionale per il reato di lesioni (Giudice di pace); contraddizioni nella progressione dichiarativa della persona offesa; illegittimità della multa (ammontare superiore al massimo edittale); violazione del canone della prova "al di là di ogni ragionevole dubbio"; e questione di legittimità costituzionale art. 81 c.p. in relazione all'aumento per continuazione su pena detentiva quando il reato satellite è sanzionato con pena pecuniaria.
La decisione
La Cassazione ha in gran parte respinto il ricorso: molti motivi sono stati ritenuti inammissibili o manifestamente infondati perché si limitavano a chiedere una rivalutazione di merito delle prove o introducevano questioni nuove in Cassazione. Sono state riaffermate regole sul carico probatorio, sui limiti del sindacato di legittimità e sull'interpretazione dell'aggravante "più persone riunite". Tuttavia il decimo motivo (illecita quantificazione della pena pecuniaria fissata da 4.500 euro, oltre il massimo edittale) è stato ritenuto fondato: la Corte ha annullato senza rinvio la parte relativa alla sanzione pecuniaria e l'ha rideterminata, utilizzando i poteri di cui all'art. 620 c.p.p., stabilendo la sanzione pecuniaria in euro 1.777. Per il resto la condanna per estorsione e lesioni è stata confermata e il motivo costituzionale su art. 81 c.p. è stato respinto come infondato.
Norme richiamate
Norma contestata come fattispecie applicata; la Corte di legittimità ha ritenuto corretta la valutazione dei giudici di merito sulla sussistenza degli elementi costitutivi del reato (compreso l'elemento soggettivo e il nesso causale), in assenza di travisamenti delle prove dedotti in maniera autosufficiente
attenuante per minima partecipazione
La richiesta di riconoscimento dell'attenuante è stata considerata generica in appello e quindi inidonea a imporre motivazione specifica; la Cassazione ha richiamato il principio per cui motivi generici non possono fondare ricorso di legittimità
continuità/accorpamento delle pene
La censura costituzionale è stata respinta: l'aumento per continuazione in termini di pena detentiva non viola il principio di legalità quando il reato satellite è punito alternativamente con misure equiparate a pena detentiva (richiamata giurisprudenza di Sez. U.)
poteri della Cassazione di decidere senza rinvio
Consentito alla Corte di cassazione di annullare senza rinvio e, se opportuno, rideterminare la sanzione pecuniaria quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto
artt. 606, comma terzo e 609, comma secondo cod. proc. pen.
limiti di deduzione in cassazione
Richiamati per escludere l'ammissibilità di questioni sollevate per la prima volta in Cassazione o che implicano indagine di merito non svolta in appello
art. 6 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
competenza tra giudice di pace e giudice ordinario per reati connessi
La connessione tra reati attribuisce competenza al giudice superiore nei casi previsti dalla norma; applicata per ritenere competente il Tribunale in presenza di concorso formale tra estorsione e lesioni
art. 58 e art. 82 comma 2 lett. B) d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
equiparazione di alcune sanzioni alla pena detentiva / sanzioni alternative per le lesioni
Usate per spiegare che alcune sanzioni alternative possono avere natura 'para-detentiva', giustificando l'aumento in termini di pena detentiva per continuazione
art. 533 e art. 192 cod. proc. pen.
criterio della condanna "al di là di ogni ragionevole dubbio" e onere della motivazione
La Corte ha precisato che in cassazione la violazione di tali canoni è sindacabile solo se tradotta in una illogicità manifesta e decisiva del percorso motivazionale, non come mera richiesta di diversa valutazione di merito delle prove
Massime di principio
- La Corte di cassazione non è sede per una rivalutazione globale delle prove: motivi che chiedono una diversa valutazione probatoria, senza indicare travisamenti o vizi logici manifesti, sono inammissibili
- Questioni non eccepite in appello e introdotte per la prima volta in Cassazione (soprattutto quelle che richiedono accertamenti di merito) vengono generalmente dichiarate inammissibili
- Per l'aggravante "persone riunite" è sufficiente la semplice presenza di più persone concorrenti nella minaccia: non è necessario dimostrare che la minaccia sia stata "intensificata"
- La violazione del criterio "al di là di ogni ragionevole dubbio" in sede di legittimità può essere censurata solo se ha prodotto una manifesta e decisiva illogicità nella motivazione della sentenza
- Se la Corte di cassazione rileva un vizio formale o di diritto nella quantificazione di una pena pecuniaria (es. superamento del massimo edittale), può annullare senza rinvio e rideterminare la sanzione se non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto
- La competenza per reati connessi può essere attratta al giudice ordinario quando si tratta di concorso formale; la connessione estende la competenza superiore nei casi previsti dalla normativa speciale
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39832/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39834/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39835/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39837/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39838/2022 del 21/10/2022
- Sentenza penale · 21 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39839/2022 del 21/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →