Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37431/2023 del 13/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello sostenendo principalmente: 1) errata qualificazione dei fatti come associazione per delinquere (art. 416 cod. pen.) anziché concorso di persone in reato continuato, per difetto di stabile vincolo associativo, organizzazione e permanenza del sodalizio; 2) vizio di attribuzione della responsabilità per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni (in particolare con riferimento alla condotta tenuta durante la fuga in auto e alla presunta intesa istantanea tra gli occupanti), con critiche agli elementi probatori utilizzati; 3) carenza di motivazione sulla misura degli aumenti di pena ex art. 81 c. 2 cod. pen.; 4) per alcuni motivi, riconoscimento della desistenza volontaria rispetto a tentativi di furto; 5) doglianze generiche sul vizio di motivazione e sul trattamento sanzionatorio (riconoscimento attenuanti, valutazione ruolo degli imputati, ecc.).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. Ha ritenuto che la Corte territoriale e il G.i.p. avessero esposto motivazione congrua e sufficiente sui fatti e sugli elementi che giustificano la configurazione dell'associazione per delinquere (modus operandi comune, cassa comune, sopralluoghi, condivisione dell'attività, ecc.), nonché sull'intesa istantanea che giustifica il concorso nelle condotte di resistenza e lesioni. I motivi sono stati considerati, in massima parte, generici, inediti o mera richiesta di rivalutazione del merito, quindi non suscettibili di sindacato in sede di legittimità. Conseguentemente i ricorsi sono stati respinti; i ricorrenti condannati alle spese processuali, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende (equo ristoro determinato in euro 4.000), e Bottoni Massimiliano e Andrea Orlando sono stati condannati anche a rimborsare le spese della parte civile Vanni Pardo per complessivi euro 3.000 oltre accessori.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per configurare l'associazione per delinquere non è necessario un apparato complesso: è sufficiente una organizzazione, anche minima, di uomini e mezzi volta a un programma criminoso plurimo e la consapevolezza della persistenza del vincolo tra i partecipanti
  • Il confine tra associazione e concorso in reato continuato dipende dall'esistenza di un vincolo durevole e di un programma criminoso indeterminato; l'esistenza di attività preparatorie ripetute, una cassa comune, sopralluoghi e modalità operative comuni rafforzano l'ipotesi associativa
  • Un'intesa istantanea e spontanea intervenuta nel corso dell'azione può integrare il concorso di persone e giustificare la responsabilità per fatti istantanei di resistenza o lesioni; non è sempre necessario un accordo preventivo e duraturo
  • In sede di cassazione le doglianze devono essere specifiche, valorizzando errori di diritto o travisamenti provatori ben circostanziati; le critiche generiche o la semplice richiesta di diversa valutazione del merito sono inammissibili
  • Le contestazioni sulla determinazione della pena e sugli aumenti per continuazione richiedono motivazione precisa e confronto serrato con i punti della decisione impugnata; errori di fatto nelle difese (es. sui minimi edittali) indeboliscono il relativo motivo
  • Il mancato esercizio di censure in modo complessivo e specifico in appello può comportare l'inammissibilità in cassazione della relativa critica, salvo questioni rilevabili d'ufficio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.