Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17444/2025 del 08/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per plurime cessioni di cocaina nell'area delle "palazzine" di Isola di Capo Rizzuto. Scuteri deduce: (i) contraddittorietà e vizio di motivazione nella valutazione delle prove (contestando la conferma di alcune imputazioni pur con lo stesso compendio probatorio che aveva portato ad esiti parzialmente diversi) e (ii) violazione del divieto di reformatio in peius (art. 597 c.p.p.) per l'aumento della multa complessiva dovuto al diverso calcolo degli aumenti per continuazione operato dalla Corte d'appello rispetto al GUP. Rubino e Serio lamentano motivazione insufficiente e mancato confronto puntuale con le doglianze difensive, sostenendo l'assenza di prove certe per le singole cessioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha: (a) dichiarato inammissibili i ricorsi di Rubino e Serio per genericità/assenza di puntuale confronto con la motivazione di merito e li ha condannati alle spese e al versamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende; (b) dichiarato inammissibile, nel resto, il ricorso di Scuteri, ma ha accolto parzialmente il motivo relativo alla reformatio in peius: ha annullato la sentenza di appello limitatamente al trattamento sanzionatorio (aumento delle multe applicato per la continuazione) e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Catanzaro per la rideterminazione della sanzione pecuniaria; ha altresì dichiarato irrevocabile l'affermazione di responsabilità (art. 624 c.p.p.) di Scuteri quanto alla condanna penale. In sintesi, le condanne sostanziali sono confermate salvo la necessità di ricalcolare le maggiorazioni di multa applicate in appello.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 art. 73, comma 5 (T.U. stupefacenti)

    I fatti sono stati ricondotti alla fattispecie aggravata di cui al comma 5 e la Corte ha riqualificato tutte le condotte ai sensi di tale norma, determinando la pena di riferimento.

  • art. 80 T.U. stupefacenti

    Il giudice di merito ha escluso l'aggravante prevista dall'art. 80 (vicinanza a scuola/forze dell'ordine) sulla base degli elementi acquisiti.

  • art. 606 c.p.p. (motivi di ricorso)

    La Cassazione ha valutato l'ammissibilità e la specificità delle censure proposte ex art. 606; motivi generici o che chiedono mera rivalutazione dei fatti senza confronto puntuale con le motivazioni di merito sono inammissibili.

  • art. 597 c.p.p. (divieto di reformatio in peius)

    La Corte ha ritenuto violato il divieto di reformatio in peius quando la Corte d'appello ha aumentato, nel calcolo delle maggiorazioni per continuazione, l'ammontare delle multe rispetto a quanto stabilito dal giudice di primo grado; ciò ha determinato l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio e il rinvio per nuovo giudizio sul punto.

  • art. 581 e art. 591 c.p.p. (forme e contenuti del ricorso)

    I ricorsi devono indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ogni censura; la mancanza di tale specificità ha portato all'inammissibilità dei ricorsi di Rubino e Serio.

  • art. 624 c.p.p. (irrevocabilità della sentenza)

    Pur annullando la parte sanzionatoria, la Corte ha dichiarato irrevocabile l'affermazione di responsabilità penale già pronunciata.

Massime di principio

  • La valutazione di un compendio indiziario (videoregistrazioni, dichiarazioni degli acquirenti, sequestri su acquirenti, riprese di cessione o lancio di pacchetti) può essere sufficiente per la condanna se i fatti e le prove formano un quadro logico e coerente; le censure che chiedono mera rivalutazione dei fatti senza confronto specifico con le argomentazioni di merito sono inadmissibili in Cassazione.
  • Il divieto di reformatio in peius protegge l'imputato anche rispetto agli elementi autonomi che concorrono al calcolo della pena (per es. aumenti per continuazione): il giudice d'appello non può, nel ricalcolo, determinare maggiorazioni più gravose rispetto a quelle stabilite in primo grado se il ricorso è proposto dal solo imputato.
  • Per essere ammissibili, i ricorsi devono contenere motivi specifici e un puntuale confronto con la motivazione della sentenza impugnata; formulazioni generiche o l'elencazione di asserite incongruenze senza dettagli sono soggette a dichiarazione di inammissibilità.
  • Quando la Cassazione annulla solo il trattamento sanzionatorio (per vizi nel calcolo della pena) ma conferma la responsabilità sostanziale, la pronuncia di responsabilità diventa irrevocabile e il giudice di rinvio deve limitarsi a rideterminare la sanzione nel rispetto del divieto di 'peius'.
  • In situazioni simili difensive: è importante puntualizzare, in grado di appello e in cassazione, quali elementi probatori siano errati o mancanti e dimostrare concretamente il nesso logico mancante; per i profili di pena, occorre contestare tempestivamente e con riferimento ai singoli elementi di calcolo (base, aumenti, continuazione) per evitare la reformatio in peius.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.