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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17285/2025 del 08/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del 18/06/2024 con due censure principali: 1) difetto di corrispondenza tra la richiesta del Pubblico Ministero (sequestro impeditivo) e il decreto del G.I.P., che aveva invece disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca; 2) carenza di motivazione in ordine al periculum (assenza di adeguata motivazione circa il pericolo di protrazione o aggravamento del reato). I fatti riguardano la realizzazione e il mantenimento, in assenza di autorizzazioni, di opere a servizio dell'hotel villaggio "Stromboli" in Ricadi in area sottoposta a vincolo paesaggistico e su demanio marittimo, con ipotesi di violazioni paesaggistiche, urbanistiche e del codice della navigazione.

La decisione

Il giudice ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che il P.M. aveva chiesto il sequestro impeditivo mentre il G.I.P. aveva emesso un decreto finalizzato alla confisca, e che il Tribunale del riesame aveva confermato laconicamente quel decreto senza rispondere alla specifica censura circa la mancata corrispondenza tra domanda e provvedimento. La motivazione è stata giudicata apparente/omessa e quindi illegittima, con violazione del diritto di difesa. Conseguentemente la Corte ha annullato senza rinvio sia l'ordinanza del Tribunale del riesame sia il decreto di sequestro del 28/05/2024, ha disposto la restituzione di quanto sottoposto a sequestro all'avente diritto e ha mandato gli atti per l'esecuzione al P.M. presso il Tribunale di Vibo Valentia.

Norme richiamate

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Il G.I.P. ha motivato il provvedimento facendo ricorso alla disposizione relativa al sequestro finalizzato alla confisca (comma 2). La Corte ha ritenuto che il decreto sia stato emesso in funzione di confisca e che tale scelta non fosse compatibile con la richiesta del P.M. per un sequestro impeditivo, essendo necessaria corrispondenza tra domanda e provvedimento e specifica motivazione.

  • principio del contraddittorio e diritto di difesa (giurisprudenza consolidata)

    La decisione ribadisce che il contraddittorio si forma in base alla domanda del P.M. e che non è legittimo trasformare una richiesta di sequestro impeditivo in un sequestro finalizzato alla confisca senza che si sia svolto il relativo contraddittorio e si siano fornite specifiche motivazioni.

  • Sez. 6, n. 53453 del 16/11/2016 (Venniro) e Sez. 5, n. 54186 del 22/09/2016 (Borettini)

    La Corte richiama quei precedenti per affermare che è illegittima l'ordinanza del tribunale del riesame che confermi un sequestro per confisca quando, per effetto della domanda del P.M., il contraddittorio si sia formato solo sul sequestro impeditivo. Il vizio è radicale e colpisce anche il decreto genetico.

Massime di principio

  • Quando il Pubblico Ministero chiede un sequestro impeditivo, il G.I.P. non può, senza riferimento e specifica motivazione, disporre un sequestro preventivo finalizzato alla confisca: la finalità del provvedimento deve corrispondere alla domanda e al contraddittorio esperito.
  • La trasformazione del tipo di sequestro (da impeditivo a finalizzato alla confisca) senza che ciò emerga dalla richiesta del P.M. e senza che le parti abbiano potuto confrontarsi sul nuovo fondamento comporta violazione del diritto di difesa ed è causa di annullamento del provvedimento.
  • La motivazione sul periculum (pericolo di protrazione, aggravamento o di facilitazione di ulteriori reati) deve essere puntuale e specifica: affermazioni generiche non sono sufficienti a sostenere un sequestro impeditivo o a giustificare un sequestro finalizzato alla confisca.
  • Il Tribunale del riesame non può confermare un sequestro basandosi su ragioni sostanzialmente diverse da quelle oggetto del contraddittorio; in caso contrario la pronuncia è illegittima e può essere annullata senza rinvio.
  • In presenza di palese violazione del diritto di difesa collegata al vizio di tipo (mancata corrispondenza tra domanda e provvedimento), l'annullamento può essere disposto senza rinvio e con la restituzione di quanto sottoposto a sequestro.

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