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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41785/2022 del 04/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Procura di Tivoli ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Roma del 26/04/2022 che aveva revocato il decreto di sequestro emesso il 24/03/2022 dal P.M. presso il Tribunale di Tivoli ritenendolo carente di motivazione. Il ricorso deduceva violazione di legge sostenendo che, letti congiuntamente, il provvedimento di sequestro e il verbale di sequestro erano adeguatamente motivati, indicando gli elementi relativi al reato perseguito (art. 648 c.p.), il nesso di pertinenzialità e le finalità probatorie, e dunque non avevano mera finalità esplorativa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di legittimazione dell'ufficio impugnante. Ha ritenuto che, secondo la consolidata giurisprudenza, il diritto di impugnazione contro le ordinanze del tribunale del riesame spetta esclusivamente al pubblico ministero dell'ufficio presso il quale è stata adottata la misura (artt. 311 e 325 c.p.p.), e che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli non era legittimata a proporre ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale di Roma; di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen.

    Norma richiamata per identificare il reato per cui si procedeva (ricettazione). Nel contesto la Procura sosteneva che il provvedimento di sequestro indicava gli elementi relativi a tale reato.

  • art. 311 cod. proc. pen.

    Richiamato ai fini della legittimazione ad impugnare: individua competenze e relazione tra uffici del Pubblico Ministero, rilevante per stabilire quale ufficio possa esercitare l'impugnazione.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina i soggetti legittimati all'impugnazione; la Corte ha interpretato che la legittimazione spetta al Pubblico Ministero dell'ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato.

  • art. 568 cod. proc. pen.

    art. 568 comma 3 citato in motivazione

    Stabilisce i casi e i mezzi di impugnazione e i soggetti cui è riconosciuto il diritto di impugnare; la Corte lo usa per confermare la natura tassativa delle legittimazioni all'impugnazione.

  • art. 23 co. 8 D.L. n. 137/2020

    Richiamato in relazione alle conclusioni scritte presentate dal Sostituto Procuratore Generale ai sensi della disposizione normativa, in ambito procedurale.

  • artt. 309 e 310 cod. proc. pen.

    Richiamati nella giurisprudenza citata quale riferimento normativo per misure cautelari e sull'impugnabilità dei provvedimenti del tribunale del riesame; utili al confronto dottrinario ma la decisione si fonda sulla restrizione della legittimazione all'impugnazione.

  • art. 2 e art. 70 Ordinamento Giudiziario

    Richiamati per spiegare l'assetto e le attribuzioni degli uffici del Pubblico Ministero, a supporto del principio che la legittimazione ad impugnare segue l'ufficio che ha emesso la misura.

  • art. 51 cod. proc. pen.

    Citato insieme ad altre norme per delineare le attribuzioni del Pubblico Ministero e la ripartizione delle competenze tra uffici, a supporto della limitazione della legittimazione all'impugnazione.

Massime di principio

  • La legittimazione ad impugnare provvedimenti del tribunale del riesame è tassativa: può proporre ricorso il pubblico ministero dell'ufficio che ha adottato la misura; un altro ufficio privo di tale legittimazione determinerà l'inammissibilità del ricorso.
  • In presenza di un ricorso per cassazione avverso ordinanza del riesame, verificare sempre l'identità dell'ufficio che ha emesso la misura cautelare: solo l'ufficio richiedente originario può impugnare.
  • Sebbene il Tribunale del riesame debba valutare l'adeguatezza della motivazione del sequestro (collegamento al reato, nesso di pertinenzialità, finalità probatorie), tale valutazione non può essere contestata in cassazione da uffici non legittimati.
  • Le parti difensive devono sollevare tempestivamente l'eccezione di incompetenza/illegittimazione dell'ufficio impugnante per ottenere l'inammissibilità del ricorso altrui.
  • Per limitare rischi di annullamento o revoca del sequestro, il provvedimento di sequestro e il verbale vanno motivati in modo chiaro e documentato, indicando reato contestato, nesso di pertinenzialità e finalità probatorie.

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