Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41585/2022 del 04/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato impugna la sentenza di appello lamentando la contraddittorietà della motivazione circa l'accertamento, effettuato mediante narcotest, della natura stupefacente delle sostanze rinvenute addosso (diversi involucri contenenti marijuana, hashish e una piccola quantità di eroina). Contestava che il narcotest non avrebbe sostituito la perizia chimico‑tossicologica necessaria per stabilire la natura e la consistenza delle sostanze.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la sentenza d'appello fosse conforme al consolidato orientamento secondo cui il narcotest è idoneo a provare la natura stupefacente della sostanza, mentre l'analisi chimico‑tossicologica è richiesta per accertare l'entità/percentuale del principio attivo. Le analisi successive non hanno smentito la natura drogante delle maggior parte dei reperti; un solo reperto è risultato negativo. Inoltre la doglianza è stata ritenuta priva di concreto interesse perché l'imputato non contestava la natura delle sostanze e la questione dell'entità del principio attivo era irrilevante ai fini dell'inquadramento già effettuato come fatto di lieve entità. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990, articolo 73, comma 5

    Norma di riferimento per il reato contestato (illecita detenzione/traffico di sostanze stupefacenti); applicata per la dichiarazione di responsabilità dell'imputato

  • Cassazione Sez. 3, n. 22498 del 17/03/2015 (Ristucchi e altro)

    Principio secondo cui il narcotest è sufficiente per stabilire la natura stupefacente di una sostanza; la perizia chimico‑tossicologica è necessaria invece quando occorre determinare l'entità o la percentuale del principio attivo

  • Cassazione Sez. 6, n. 6069 del 16/12/2016 (Corvino e altro)

    Conferma che il narcotest prova la qualità drogante della sostanza ma non la quantità dell'elemento attivo

  • Cassazione Sez. 6, n. 2599 del 14/12/2021 (Palmas Giovanluca)

    Principio secondo cui il ricorso può essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse se la doglianza riguarda aspetti irrilevanti per l'esito del giudizio (es. quantificazione del principio attivo quando il fatto è già qualificato come di lieve entità)

Massime di principio

  • Il narcotest è generalmente sufficiente, in sede penale, per attestare la natura stupefacente di una sostanza; l'analisi chimico‑tossicologica è richiesta quando è necessario accertare la quantità o la percentuale del principio attivo
  • Se la natura della sostanza non è contestata dall'imputato, i rilievi meramente formali sul metodo di accertamento possono essere ritenuti privi di interesse e determinare l'inammissibilità del ricorso
  • La presenza di sostanze poste in distinti involucri, occultate in diverse parti dell'abbigliamento e nelle scarpe è elemento valutato dai giudici come indizio di finalità di cessione
  • Questioni relative all'entità del principio attivo rilevano principalmente quando incidono su circostanze aggravanti o sulla configurazione della fattispecie (ad es. esclusione o inclusione del fatto di lieve entità); se tali questioni sono irrilevanti per la qualificazione del reato, il ricorso può essere dichiarato inammissibile
  • La condanna può comportare anche misure di sicurezza di carattere amministrativo (es. espulsione) e l'imputato può essere condannato al pagamento delle spese processuali e somme a favore della Cassa delle ammende

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.