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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41583/2022 del 04/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorsi avverso la conferma, da parte della Corte d'appello di Reggio Calabria, della condanna pronunciata dal Tribunale di Patti per il reato previsto dall'art. 5 d.lgs. 74/2000 (omessa presentazione della dichiarazione IVA) a carico di Spiccia Concetta Nunziata, legale rappresentante della societa Coccinella Uno srl, per un'imposta evasa pari a euro 173.685,34. La difesa ha censurato l'assenza di prova del dolo specifico (dolus specialis) e ha invocato l'art. 581 c.p.p. sostenendo carenza motivazionale e mancata valutazione dell'errore sul fatto; il Procuratore Generale ha lamentato contraddittorieta tra motivazione e dispositivo, soffermandosi su un errore materiale nel dispositivo poi corretto con ordinanza del 24/02/2021.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi (quello della ricorrente Spiccia e quello del Procuratore Generale). Ha confermato la valutazione di merito secondo cui il dolo specifico poteva essere desunto dall'entita dell'evasione (173.685,34 euro), ben superiore alla soglia di punibilita (30.000 euro), e dalla consapevolezza dell'obbligato sull'ammontare dovuto. Ha altresi rilevato che la difesa non ha adeguatamente contestato la motivazione della sentenza impugnata ma ha chiesto una rivalutazione generale del materiale probatorio, non consentita in Cassazione. Ha richiamato e tenuto conto dell'ordinanza di correzione dell'errore materiale del dispositivo. Conseguentemente la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ha condannato la sola ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. 74/2000

    Norma che sanziona l'omessa presentazione della dichiarazione ai fini IVA; la Corte ha ritenuto sussistente il reato in presenza di un'imposta evasa di notevole entita, desumendo da tale entita il dolo specifico richiesto dal tipo legale

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa quale parametro di motivazione sulla rilevanza dell'elemento psicologico; la Corte ha ritenuto che la sentenza di merito avesse motivato specificamente l'elemento soggettivo e dunque la censura risultasse generica e inammissibile

  • art. 102 c.p.p.

    Richiamato in relazione alla nomina difensiva depositata in sostituzione; la norma disciplina la costituzione e la rappresentanza della parte

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 3, n. 18936 del 19/01/2016, Rv. 267022)

    Principio richiamato per affermare che, nei delitti tributari di omessa dichiarazione, il dolo specifico di evasione puo essere desunto dall'entita dell'evasione che supera la soglia di punibilita unitamente alla piena consapevolezza dell'obbligato sull'ammontare dovuto

Massime di principio

  • In cassazione non e consentita una mera richiesta di rivalutazione del compendio probatorio: il ricorso deve confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata
  • Nei reati tributari di omessa dichiarazione il dolo specifico puo essere desunto dall'entita dell'evasione quando questa eccede significativamente la soglia di punibilita, soprattutto se ricorre la consapevolezza dell'obbligato sull'ammontare dovuto
  • Errori materiali nel dispositivo possono essere sanati mediante ordinanza di correzione; la Corte tiene conto della correzione quando valuta la fondatezza dei ricorsi
  • Il difensore deve articolare censure precise e motivate sull'insufficienza probatoria o su errori di diritto; deduzioni generiche sulla superficialita o inconsapevolezza della condotta sono spesso inammissibili
  • Il ricorso del pubblico ministero puo essere dichiarato inammissibile se non affronta correttamente gli aspetti formali e sostanziali indicati dalla Corte, incluse eventuali correzioni del dispositivo

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