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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30761/2022 del 19/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

Due soggetti, indicati nell'atto come coniuge e figlio del de cuius intestatario di un'autovettura, avevano impugnato un avviso di accertamento relativo alla tassa automobilistica per l'anno 2009. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il loro ricorso, ma la Commissione tributaria regionale aveva riformato la decisione ritenendo legittima la pretesa fiscale sulla base della denuncia di successione, desumendo da tale atto e dal rapporto di parentela la qualità di eredi e quindi la legittimazione passiva. I contribuenti hanno quindi proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando la violazione e falsa applicazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. e sostenendo che, in materia di obbligazioni tributarie, grava sull'Amministrazione l'onere di provare l'accettazione dell'eredità da parte del chiamato, non essendo sufficiente la sola chiamata all'eredità né la denuncia di successione.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha ribadito che la delazione ereditaria non basta a far acquistare la qualità di erede e che tale qualità deriva solo dall'accettazione dell'eredità, espressa o tacita, oppure nelle ipotesi previste dall'art. 485 c.c. La mera denuncia di successione ha natura fiscale e non prova l'assunzione della qualità di erede. Poiché la CTR aveva fondato la legittimazione passiva dei contribuenti su una presunzione ricavata dalla denuncia di successione, senza che vi fosse prova dell'accettazione o di altre circostanze idonee a dimostrarla, la sentenza è stata cassata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la Corte ha deciso nel merito accogliendo l'originario ricorso dei contribuenti contro l'avviso di accertamento. Le spese dei gradi di merito sono state compensate; l'Agenzia delle entrate è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    La violazione di legge è stata dedotta per censurare l'erronea applicazione delle presunzioni ai fini della prova della qualità di erede.

  • artt. 2727 e 2729 c.c.

    Le presunzioni semplici non possono supplire alla mancanza di prova dell'accettazione dell'eredità quando si pretenda di imputare al chiamato i debiti del de cuius.

  • art. 2697 c.c.

    L'onere di provare la qualità di erede incombe su chi agisce per il debito del de cuius, trattandosi di elemento costitutivo della pretesa.

  • art. 485 c.c.

    La qualità di erede può derivare anche nelle ipotesi previste dalla norma, oltre che da accettazione espressa o tacita.

  • art. 524 c.c.

    In caso di rinuncia all'eredità, il creditore può eventualmente impugnare la rinuncia ricorrendone i presupposti.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Il procedimento è stato trattato in camera di consiglio sulla base della proposta del relatore.

Massime di principio

  • Nei giudizi relativi a debiti del de cuius, la sola qualità di chiamato all'eredità non consente di presumere l'acquisto della qualità di erede: serve prova dell'accettazione dell'eredità, espressa, tacita o nelle forme previste dalla legge.
  • La denuncia di successione ha valore meramente fiscale e, da sola, non è idonea a dimostrare la legittimazione passiva del chiamato per i debiti ereditari.
  • In tema di obbligazioni tributarie ereditarie, l'Amministrazione che pretenda il pagamento dal chiamato deve provare i presupposti dell'assunzione della qualità di erede, mentre la rinuncia all'eredità, se allegata, deve essere contrastata nei modi consentiti dall'ordinamento.
  • Quando la decisione di merito si fonda su una presunzione in contrasto con principi consolidati e non richiede ulteriori accertamenti di fatto, la Cassazione può cassare la sentenza e decidere nel merito.
  • L'onere probatorio non può essere assolto mediante il solo richiamo a dati anagrafici o familiari contenuti nella denuncia di successione, se non accompagnati da elementi idonei a dimostrare l'accettazione dell'eredità.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioSuccessione legittimaImpugnazioni
RamiTributiSuccessioniProcesso civile
IstitutiOnere della provaPrescrizione

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