Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37279/2022 del 03/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'assoluzione pronunciata dalla Corte d'Appello di Lecce per vizio di motivazione (art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.), con la doglianza che la Corte territoriale avrebbe offerto una diversa lettura della prova testimoniale (in particolare delle dichiarazioni del teste Buongiorno Francesco) senza fornire una puntuale e razionale giustificazione del mutamento di valutazione rispetto alla sentenza di primo grado che aveva ritenuto invece sussistenti gli elementi per la condanna.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'Appello abbia fornito adeguata e rafforzata motivazione nell'assolvere per non sussistenza del fatto, valorizzando le incertezze, le contraddizioni e la possibile indizione postuma del ricordo del teste Buongiorno (anche da parte di un terzo), nonché l'ondivaga ricostruzione su qualifica e natura dei prodotti offerti. Per tali ragioni la valutazione di appello è stata considerata conforme al canone del ragionevole dubbio. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • Codice Penale

    Norme indicate come titolo di reato contestato nel procedimento di merito; la sentenza d'appello ha ritenuto non provata la responsabilità penale rispetto agli elementi richiesti da tali disposizioni

  • Codice di Procedura Penale

    art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

    Fondamento del motivo di ricorso per vizio di motivazione relativo alla 'mancata, insufficiente e contraddittoria prova della responsabilità penale dell'imputato'; la Corte di Cassazione ha esaminato tale censura e l'ha ritenuta infondata

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. U, n. 27620 del 28/04/2016 (Dasgupta); Sez. 4, n. 4222 del 20/12/2016 (Mangano); S.U. n. 14800 del 21/12/2017 (Troise) e altre pronunce citate

    Principi applicati: obbligo del giudice d'appello, quando riforma in senso assolutorio una condanna di primo grado, di fornire motivazione rafforzata e di valutare secondo il criterio della 'certezza processuale' oltre il ragionevole dubbio; la Corte d'Appello ha rispettato tali canoni

Massime di principio

  • Il giudice d'appello che assolve in riforma di una condanna di primo grado deve dare una motivazione rafforzata, spiegando puntualmente le ragioni delle difformi conclusioni rispetto al primo giudice
  • La presenza di contraddizioni, imprecisioni o indizi che il ricordo del teste sia stato indotto da terzi può incidere rilevantemente sull'attendibilità della testimonianza e, quindi, sul giudizio di colpevolezza
  • La condanna penale richiede 'certezza processuale' della responsabilità oltre il ragionevole dubbio: se il complesso probatorio lascia dubbi significativi, prevale la decisione assolutoria
  • La Corte d'appello può basarsi sul materiale probatorio già raccolto in primo grado senza rinnovare l'istruttoria, purché esponga in modo adeguato e dettagliato le ragioni della diversa valutazione
  • Un ricorso per vizio di motivazione (art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.) è infondato se la motivazione di appello dimostra coerentemente e specificamente le ragioni della riconsiderazione della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.