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Sentenza

Sentenza n. 305/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Palmi, sezione lavoro, n. 390/2025, notificata in data 12.04.2025;

Giustizia amministrativa202500664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, sezione lavoro, n. 390/2025, relativa al riconoscimento del beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza, ai sensi dell'art. 114 c.p.a., per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, sezione lavoro, n. 390/2025, notificata al Ministero il 12 aprile 2025 e passata in giudicato. La sentenza aveva riconosciuto il diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, l. n. 107/2015 per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, condannando il Ministero all'adozione degli atti necessari a consentirne il godimento tramite la Carta del docente. Poiché l'amministrazione non aveva dato spontanea esecuzione al giudicato, il ricorrente ha notificato il ricorso il 24 novembre 2025. Nel corso del giudizio ha documentato che il Ministero, tramite Sogei S.p.A., aveva accreditato nel borsellino elettronico della Carta del docente l'importo riconosciuto, mediante accredito del voucher.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il credito oggetto dell'azione di ottemperanza era stato integralmente soddisfatto con l'accredito del voucher nella Carta del docente. Ha tuttavia posto le spese di giudizio a carico del Ministero, applicando il criterio della soccombenza virtuale o sostanziale, poiché l'esecuzione della sentenza era avvenuta solo dopo la notificazione del ricorso e con ingiustificato ritardo. Le spese sono state liquidate in euro 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente il giudicato nelle more del processo, la domanda diviene priva di oggetto e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa sostanziale non esclude la decisione sulle spese di giudizio, che possono essere poste a carico dell'amministrazione quando l'esecuzione tardiva sia intervenuta solo dopo la notificazione del ricorso.
  • L'esecuzione del giudicato deve essere effettiva e integrale: nel caso di un beneficio economico riconosciuto da una sentenza, l'amministrazione deve adottare gli atti necessari a renderne concretamente disponibile il godimento al beneficiario.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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