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Sentenza

Sentenza del 03/02/2016 n. 2073 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva riconosciuto il diritto dei contribuenti al rimborso della maggiore ICI versata dal 1993 al 2003 sulla base dei precedenti estimi catastali. Secondo il Comune, le nuove tariffe catastali approvate con D.M. 6 giugno 2002, n. 159, a seguito dei ricorsi presentati alle Commissioni censuarie, avrebbero prodotto effetti soltanto dal 1° gennaio 2003 e non retroattivamente. Il Comune ha denunciato la violazione delle norme in materia di determinazione della base imponibile ICI, revisione delle tariffe d’estimo e interpretazione della legge nel tempo.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, confermando il riconoscimento del diritto dei contribuenti al rimborso della maggiore ICI versata sulla base dei vecchi estimi. Ha ritenuto che la L. n. 342 del 2000, art. 74, commi 5 e 6, avesse natura di interpretazione autentica e avesse espressamente esteso all’ICI la retroattività dei minori estimi derivanti dalla revisione prevista dal D.L. n. 16 del 1993. Tale efficacia retroattiva opera anche quando i Comuni abbiano presentato ricorsi alle Commissioni censuarie. Il D.M. n. 159 del 2002 ha avuto funzione meramente ricognitiva dei nuovi estimi, applicabili retroattivamente. Non è stata adottata alcuna statuizione sulle spese, poiché i contribuenti non si sono costituiti in giudizio.

Norme richiamate

  • D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2, comma 1, convertito dalla L. 24 marzo 1993, n. 75

    Revisione delle tariffe d’estimo e retroattività dei minori estimi catastali

    La norma costituisce la base della revisione delle tariffe catastali e prevede l’applicazione retroattiva dei minori estimi.

  • L. 21 novembre 2000, n. 342, art. 74, commi 5 e 6

    Le disposizioni di cui al D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2, si applicano anche all’INVIM e si interpretano nel senso che tra le imposte dirette è inclusa anche l’ICI

    La Corte ha qualificato tali disposizioni come interpretazione autentica, ritenendo che abbiano esteso retroattivamente all’ICI l’applicazione dei minori estimi derivanti dalla revisione catastale.

  • L. 27 dicembre 1997, n. 449, art. 49, comma 13

    Per i nuovi ricorsi si applicano le disposizioni di cui al D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2

    La disposizione ha confermato l’applicabilità della disciplina sui minori estimi anche ai ricorsi presentati dai Comuni dopo la riapertura dei termini davanti alle Commissioni censuarie.

  • D.M. 6 giugno 2002, n. 159

    Il decreto ha avuto natura ricognitiva dei nuovi estimi e non costitutiva; pertanto, non ha fissato necessariamente la decorrenza degli effetti dal 1° gennaio 2003.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 5

    La norma disciplina la determinazione della base imponibile ICI, ma deve essere applicata tenendo conto degli estimi catastali corretti e retroattivamente efficaci secondo la disciplina speciale.

  • L. 27 dicembre 2001, n. 448, artt. 9 e 11

    Le disposizioni erano state richiamate dal Comune a sostegno della decorrenza futura delle nuove tariffe, ma la Corte le ha ritenute non idonee a superare la retroattività stabilita dalla disciplina interpretativa.

Massime di principio

  • Quando una norma successiva è qualificabile come interpretazione autentica, essa chiarisce il significato della norma precedente e, salvo limiti costituzionali, opera retroattivamente anche sui periodi anteriori alla sua entrata in vigore.
  • Se un nuovo provvedimento catastale ha natura meramente ricognitiva di una revisione già prevista dalla legge, la sua pubblicazione non determina necessariamente la decorrenza degli effetti: gli estimi possono applicarsi anche ai periodi precedenti.
  • Nel calcolo di tributi basati sulla rendita catastale, la revisione in diminuzione degli estimi può comportare il ricalcolo retroattivo dell’imposta e il diritto al rimborso delle somme pagate in eccedenza.
  • La presentazione di ricorsi da parte dei Comuni alle Commissioni censuarie non esclude, di per sé, l’efficacia retroattiva dei nuovi estimi quando la legge stabilisce espressamente che la disciplina sui minori estimi si applica anche a tali procedimenti.
  • Per valutare una richiesta analoga occorre verificare il periodo d’imposta, la rendita o tariffa effettivamente applicata, la decorrenza normativa della revisione, l’eventuale natura interpretativa della legge successiva e i termini di decadenza per chiedere il rimborso.

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