Sentenza n. 7248/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento dell’autorizzazione all’abbattimento e sostituzione dell’albero della specie “magnolia grandiflora” a dimora nelle pertinenze del condominio sito in Roma, alla Via Jacopo Peri n. 1, disposto con provvedimento prot. QL/2025/0107686 del 28.11.2025 rilasciata dall’Ufficio Autorizzazioni Controlli Verde Privato e Cavi Stradali, Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale; di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale, con particolare riferimento al verbale e/o relazione del sopralluogo effettuato dal funzionario responsabile e tecnico dell’ufficio procedente, di cui al prot. QL/10222/2025), nonché del parere del responsabile dell’Ufficio Tutela Verde Monumentale di cui alla nota prot. QL/103871 del 18.11.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: autorizzazione comunale all'abbattimento e sostituzione di una magnolia grandiflora soggetta a speciale salvaguardia, nonché gli atti istruttori e il parere presupposti
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha dedotto, con un unico motivo articolato, la violazione dell'art. 3 l. 241/1990 per carenza e apparenza della motivazione, la violazione dell'art. 21-septies l. 241/1990 per asserita nullità derivante dall'elusione del precedente giudicato, la violazione dell'art. 40, commi 4 e 8, del Regolamento del verde di Roma Capitale e l'eccesso di potere per difetto di istruttoria e sviamento. La contestazione riguardava il fatto che l'Amministrazione, dopo l'annullamento di una precedente autorizzazione per carenza motivazionale, avesse nuovamente autorizzato l'abbattimento sulla base dei danni arrecati dall'apparato radicale alla pavimentazione condominiale e al muro di confine, nonché di possibili interferenze con sottoservizi e del potenziale pericolo di cedimento del muro. Secondo la ricorrente, tali elementi erano generici, in parte meramente ipotetici e non dimostravano né l'impossibilità di interventi di contenimento dell'apparato radicale secondo le pratiche della moderna arboricoltura, né l'inidoneità di opere ordinarie o straordinarie di cura e manutenzione. La ricorrente ha inoltre chiesto una nuova consulenza tecnica d'ufficio o una verificazione. Il giudizio civile precedente aveva accertato, tramite CTU, il buono stato vegetativo della magnolia, l'assenza di un imminente pericolo di cedimento dell'albero e la praticabilità di interventi di potatura, riequilibrio della chioma, miglioramento del suolo, contenimento delle radici e ricomposizione delle strutture danneggiate.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza di nuova CTU o verificazione, ritenendo sufficienti gli accertamenti tecnici già svolti nel giudizio civile e richiamando la distinzione tra discrezionalità tecnica e merito amministrativo. Nel merito ha accolto il ricorso e annullato l'autorizzazione. L'albero rientrava tra quelli soggetti a speciale salvaguardia ai sensi dell'art. 40 del Regolamento comunale, sicché l'abbattimento era ammesso solo in presenza dei presupposti di straordinarietà e quando i danni a strutture, opere o impianti non fossero rimediabili mediante interventi di contenimento parziale dello sviluppo della pianta e secondo le pratiche della moderna arboricoltura. Il Collegio ha rilevato che l'Amministrazione aveva descritto in termini generici l'aggravamento dei danni e le possibili interferenze con i sottoservizi, senza svolgere un'analisi aggiornata e puntuale dello scenario di danno. Soprattutto, non aveva esaminato concretamente le soluzioni tecniche già indicate dal CTU, quali interventi sul suolo e sull'apparato radicale, potatura e riequilibrio della chioma, barriere antiradice e sistemi di contenimento compatibili con la conservazione dell'albero. La motivazione dell'atto risultava quindi carente e l'istruttoria non dimostrava l'inesistenza di rimedi alternativi, in contrasto con la funzione di speciale salvaguardia prevista dal regolamento. Il TAR ha inoltre applicato il principio del one shot temperato, ritenendo che, dopo il precedente annullamento, l'Amministrazione fosse tenuta a riesaminare integralmente la vicenda e non potesse successivamente adottare una nuova determinazione sfavorevole sulla base di profili non adeguatamente esaminati. Le spese sono state compensate in ragione della novità e peculiarità della controversia.
Norme richiamate
Impone una motivazione effettiva e non apparente del provvedimento; l'autorizzazione è stata ritenuta viziata perché fondata su valutazioni generiche e non adeguatamente correlate agli accertamenti tecnici disponibili.
La ricorrente ha invocato la nullità per elusione del giudicato, ma la decisione di accoglimento è stata fondata sulla violazione della disciplina regolamentare, sulla carenza istruttoria e motivazionale e sull'inosservanza del principio di rinnovazione integrale del potere.
art. 40, commi 2, 4 e 8, Regolamento del Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale, DAC n. 17/2021
L’abbattimento [...] può essere disposto solo nei seguenti casi: [...] straordinarietà. La straordinarietà ricorre quando: [...] gli alberi o gli arbusti provochino comprovati danni o problematiche a strutture, opere e/o impianti tecnologici esistenti [...] a cui non sia possibile porre rimedio con interventi di contenimento parziale dello sviluppo della pianta secondo le pratiche della moderna arboricoltura e a salvaguardia della stabilità.
Per gli alberi soggetti a speciale salvaguardia l'abbattimento costituisce extrema ratio: occorre dimostrare danni comprovati e l'impossibilità concreta di porvi rimedio mediante interventi manutentivi o di contenimento compatibili con la stabilità e la conservazione della pianta.
Il buono stato vegetativo della magnolia, risultante dalla CTU civile e non contestato dalle parti, è stato considerato circostanza incontestata.
Il giudice non può pronunciarsi su poteri amministrativi non ancora esercitati; perciò non è stata resa alcuna decisione sull'eventuale applicazione dell'art. 56 del regolamento edilizio comunale al muro di confine.
Massime di principio
- Quando un albero è sottoposto a speciale salvaguardia da una disciplina comunale, l'abbattimento è una misura di extrema ratio e richiede la dimostrazione concreta dei presupposti regolamentari, inclusa l'impossibilità di risolvere i danni mediante interventi di contenimento, cura o manutenzione secondo le pratiche della moderna arboricoltura.
- L'Amministrazione che autorizza l'abbattimento di un albero protetto deve svolgere un'istruttoria puntuale e aggiornata sui danni effettivi, sul loro aggravamento e sull'eventuale pericolo, non potendo fondare il provvedimento su interferenze o rischi meramente ipotetici e genericamente prospettati.
- Quando risultino disponibili accertamenti tecnici specifici che individuano rimedi alternativi all'abbattimento, l'Amministrazione deve esaminarli espressamente e motivare in modo concreto le ragioni della loro inidoneità; la loro omissione determina carenza istruttoria e motivazionale.
- La discrezionalità tecnica concerne l'applicazione di regole tecniche rilevanti per la legittimità del provvedimento e non si sottrae al sindacato giurisdizionale sulla corretta ricostruzione dei fatti e sulla sussistenza dei presupposti normativi.
- In applicazione del principio del one shot temperato, dopo l'annullamento di un provvedimento per carenza istruttoria o motivazionale l'Amministrazione, nel rinnovare l'esercizio del potere, deve riesaminare integralmente la vicenda e non può successivamente adottare una nuova determinazione sfavorevole sulla base di profili che avrebbe dovuto esaminare nel precedente riesercizio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 885/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 886/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 887/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 888/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 889/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 22 apr 2026Sentenza n. 890/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →