Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 6893/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 1868/2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202602467

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio n. 1868/2026, che aveva dichiarato improcedibile il ricorso contro l'esclusione dal Lotto 4 di una procedura aperta per servizi di pulizia e sanificazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società appellante contestava la sentenza con cui il TAR aveva dichiarato improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35 c.p.a., il ricorso proposto contro la propria esclusione dal Lotto 4. Deduceva errore motivazionale, difetto di istruttoria, violazione del contraddittorio, erronea applicazione dell'art. 35 c.p.a. e violazione dell'art. 24 Cost., sostenendo che la propria dichiarazione processuale non esprimeva una rinuncia o una richiesta di improcedibilità, ma soltanto la necessità di rinviare la decisione in attesa degli sviluppi del contenzioso relativo al Lotto 1 e delle successive vicende della gara. Affermava inoltre che l'interesse avrebbe potuto riattualizzarsi qualora fosse stata accolta l'impugnazione dell'aggiudicazione del Lotto 1, con conseguente perdita, da parte dell'appellante, dell'aggiudicazione del Lotto 2 e possibilità di aspirare all'aggiudicazione del Lotto 4. La Regione Lazio e il controinteressato chiedevano il rigetto dell'appello, rilevando che l'intervenuta aggiudicazione del Lotto 2 all'appellante aveva determinato il raggiungimento del limite di un solo lotto aggiudicabile per operatore economico, facendo venir meno ogni interesse al Lotto 4.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello e confermato la sentenza del TAR. In via preliminare ha dichiarato improcedibile l'appello per carenza di interesse, poiché, a seguito dell'aggiudicazione del Lotto 2 alla società appellante, questa aveva raggiunto il limite massimo di un lotto aggiudicabile previsto dal disciplinare e non poteva quindi conseguire un'utilità concreta dall'annullamento dell'esclusione dal Lotto 4. Il Collegio ha comunque rilevato che l'appello era infondato anche nel merito. La stessa società aveva dichiarato in primo grado che il proprio interesse a coltivare il ricorso relativo al Lotto 4 dipendeva dall'accoglimento dell'impugnazione dell'aggiudicazione del Lotto 1: solo in tale eventualità avrebbe potuto perdere il Lotto 2 e mantenere interesse ad aspirare al Lotto 4. Tale eventualità era futura e incerta e non integrava un interesse concreto e attuale al ricorso. L'interesse ad agire deve sussistere al momento della decisione e non può fondarsi su effetti meramente ipotetici o su possibili sviluppi futuri. Dopo il rigetto del ricorso relativo al Lotto 1, inoltre, l'interesse condizionato prospettato dall'appellante era venuto meno. Le spese del grado sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    Consente la declaratoria di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; nel caso concreto il TAR ne ha fatto corretta applicazione secondo il Consiglio di Stato.

  • art. 100 c.p.c.

    L'interesse ad agire richiede una lesione concreta e attuale e l'utilità giuridicamente apprezzabile conseguibile mediante l'intervento del giudice; non è sufficiente una mera eventualità futura.

  • art. 24 Cost.

    La dedotta violazione non è stata ritenuta fondata, poiché la declaratoria di improcedibilità è stata adottata in presenza dell'assenza di un interesse attuale alla decisione.

  • art. 3 del Disciplinare di gara

    Prevedeva il limite di aggiudicazione di un solo lotto per ciascun operatore economico; il raggiungimento di tale limite ha escluso l'utilità concreta dell'impugnazione relativa al Lotto 4.

Massime di principio

  • L'interesse a ricorrere nel processo amministrativo deve consistere nella prospettiva di una lesione concreta e attuale e di un'utilità effettiva derivante dall'eventuale annullamento dell'atto; non sussiste quando la lesione dipende esclusivamente da un evento futuro, incerto e condizionato all'esito di altro giudizio.
  • La condizione dell'interesse ad agire deve sussistere al momento della decisione e può venir meno nel corso del giudizio; in tal caso il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Nelle procedure di gara suddivise in lotti, quando la lex specialis stabilisce che ciascun operatore può ottenere un solo lotto, l'operatore già aggiudicatario di un lotto non conserva un interesse concreto all'impugnazione dell'esclusione da un altro lotto, salvo che dimostri una concreta e attuale possibilità di perdere il lotto già aggiudicato.
  • Una dichiarazione processuale con cui la parte subordina il proprio interesse all'esito di un diverso contenzioso può evidenziare l'assenza di attualità dell'interesse, se l'utilità perseguita dipende da un evento futuro e incerto; il successivo verificarsi dell'evento in senso sfavorevole conferma la sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaAggiudicazione, revoca e annullamento della garaLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialis
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesseDecadenza e tardività

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.