Cassazione Penale, Sentenza n. 14971/2023 del 11/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del GIP del Tribunale di Caltanissetta del 05/08/2022 che non aveva convalidato l'arresto eseguito nei confronti di Andrea Aliotta per il reato previsto dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Il PM contestava che il GIP avesse ecceduto i limiti del sindacato di convalida valutando, impropriamente, gravità indiziaria ed esigenze cautelari invece del solo controllo di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria. I fatti descritti a fondamento dell'arresto erano: fuga dell'indagato all'avvicinarsi della Guardia di Finanza (unico a fuggire tra più presenti), getto di un involucro in un tombino, perquisizione personale negativa, e rinvenimento a seguito di perquisizione domiciliare di circa 10 grammi di hashish, un bilancino e tre coltelli con punte annerite. Il PM sosteneva la legittimità dell'intervento di p.g. e riteneva infondate le censure difensive su aspetti procedurali (notifica del verbale, diritto al difensore, trattenimento presso l'abitazione, comunicazione ex art. 386 c.p.p.).
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso del Pubblico ministero ritenendolo fondato. Ha richiamato il principio per cui il giudice della convalida deve svolgere un controllo di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria e accertare la configurabilità astratta del reato e la sua attribuibilità alla persona arrestata, senza entrare nella valutazione della gravità indiziaria, delle esigenze cautelari o della responsabilità. Sulla base degli elementi fattuali (fuga selettiva, lancio dell'involucro, rinvenimento di sostanza e strumenti indicativi) e anche considerando l'analisi del Tribunale del Riesame, è stata ritenuta giustificata e ragionevole l'attività di polizia giudiziaria; non poteva escludersi la destinazione non esclusivamente personale della droga. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e dichiarato legittimo l'arresto.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5
Norma sostanziale che disciplina la fattispecie di cui è indagato l'arrestato (detenzione e traffico di sostanze stupefacenti); la Corte ha ritenuto configurabile in astratto il reato ai fini del controllo di legittimità dell'arresto
codice di procedura penale, art. 386 (comunicazioni e termini per la convalida)
Richiamato per valutare l'osservanza dei termini e degli obblighi formali; la Corte ha ritenuto che non fossero state violate le garanzie difensive in modo tale da invalidare l'arresto
codice di procedura penale, art. 390
Richiamato relativamente ai termini procedurali della convalida; utilizzato per verificare il corretto esercizio della funzione di controllo da parte del GIP
codice di procedura penale, artt. 380 e 381
Citati in relazione ai reati e alle situazioni di flagranza che legittimano l'intervento della polizia giudiziaria; la valutazione della loro astratta ipotizzabilità rientra nel controllo di ragionevolezza del GIP
Massime di principio
- Il giudice della convalida deve effettuare un controllo di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria: verificare la configurabilità astratta del reato e l'attribuibilità alla persona arrestata, senza entrare nella valutazione della gravità indiziaria, delle esigenze cautelari o della responsabilità sostanziale.
- Elementi fattuali quali la fuga selettiva dell'indagato, il gesto di gettare un involucro e il rinvenimento in sede di perquisizione domiciliare di stupefacente e strumenti (bilancino, coltelli) possono costituire elementi di sufficiente pregnanza per ritenere legittimo l'arresto nell'immediatezza, giustificando l'operato della polizia giudiziaria.
- Le doglianze meramente formali o proceduralmente generiche (es. contestazioni sulla notifica, diritto al difensore, trattenimento in abitazione) non inficiano automaticamente la convalida se il giudice accerta la piena conoscenza degli atti e l'assenza di lesione sostanziale del diritto di difesa.
- Un ricorso del Pubblico ministero avverso l'ordinanza di non convalida, dato il carattere perentorio della fase di convalida, può essere accolto con annullamento senza rinvio quando si accerti che l'intervento di polizia giudiziaria era correttamente motivato e la rivalutazione della fase sarebbe meramente formale.
- In situazioni analoghe è necessario distinguere chiaramente il livello di sindacato del GIP (ragionevolezza e legittimità dell'arresto) dalle valutazioni tipiche della fase cautelare o del giudizio di merito (gravità indiziaria, esigenze cautelari, responsabilità).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14960/2023 del 11/04/2023
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14961/2023 del 11/04/2023
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14963/2023 del 11/04/2023
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14964/2023 del 11/04/2023
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14966/2023 del 11/04/2023
- Sentenza penale · 11 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 14967/2023 del 11/04/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →