Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 23330/2026 del 24/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Napoli aveva confermato la condanna di due imputati per ricettazione in concorso, aggravata dalla recidiva qualificata. I ricorrenti hanno proposto un unico ricorso per cassazione deducendo, da un lato, violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 648 c.p., sostenendo che non vi fosse prova della provenienza delittuosa dei monili d'oro rinvenuti nella abitazione comune né della loro consapevolezza circa tale provenienza; dall'altro, violazione di legge e vizio di motivazione sul mancato accoglimento dell'eccezione di estinzione del reato per prescrizione, sostenendo che la Corte territoriale avesse errato nel calcolo del termine prescrizionale, avendo applicato un doppio aumento sia sul massimo edittale sia per l'interruzione del termine. È stata anche depositata memoria difensiva che riproponeva le medesime doglianze.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo manifestamente aspecifico, perché meramente reiterativo di censure già disattese in appello e non confrontato con la motivazione della sentenza impugnata, che aveva valorizzato la mancata giustificazione del possesso domestico di beni certamente provenienti da furto e la loro collocazione nell'abitazione. Ha reputato il secondo motivo manifestamente infondato, osservando che, per il delitto di ricettazione aggravato da recidiva qualificata, il termine di prescrizione, computato con il doppio aumento previsto dagli artt. 157 e 161 c.p. e con i periodi di sospensione, non era ancora decorso al momento rilevante, collocandosi oltre l'anno 2029 per un fatto non anteriore al 1 dicembre 2007. Conseguentemente ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    Norma incriminatrice della ricettazione richiamata per contestare la sufficienza della prova sulla provenienza delittuosa dei beni e sulla consapevolezza degli imputati.

  • art. 157 c.p.

    Richiamato per il calcolo del termine di prescrizione con aumento della pena massima edittale in presenza di recidiva qualificata.

  • art. 161 c.p.

    Richiamato per l'aumento del termine prescrizionale in caso di interruzione.

  • art. 616 c.p.p.

    Fondamento della condanna alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

  • art. 648 cod. pen.

    Richiamato come norma sostanziale oggetto della doglianza principale sulla ricettazione.

Massime di principio

  • È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre censure già formulate in appello e già specificamente disattese dal giudice di merito, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata.
  • Ai fini della ricettazione, la prova della provenienza delittuosa dei beni e della consapevolezza dell'agente può essere desunta anche dalla mancata giustificazione del possesso e dalla collocazione dei beni all'interno dell'abitazione, se tali elementi sono valorizzati dalla motivazione di merito.
  • In sede di legittimità non è consentita una nuova valutazione del merito, inclusa la diversa ricostruzione del tempus commissi delicti, quando la censura richiede soltanto una rivalutazione del compendio probatorio.
  • Nel calcolo della prescrizione, quando operano recidiva qualificata e cause interruttive, devono applicarsi gli aumenti previsti dagli artt. 157 e 161 c.p., con conseguente possibile protrazione del termine oltre la data indicata dalla difesa.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, ove ricorrano profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiRecidivaPrescrizione del reato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.