Cassazione Penale, Sentenza n. 41554/2022 del 03/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto l'appello avverso il rigetto dell'istanza di revoca del sequestro preventivo dell'autovettura BMW PB 3846 TX. Il ricorrente sosteneva di aver regolarmente acquistato il veicolo il 5 settembre 2017 (documento di trascrizione al PRA prodotto) e contestava la fondatezza della denuncia di furto; lamentava difetto di motivazione del Tribunale e affermava di non avere l'onere di provare la buona fede, ma solo la continuità delle trascrizioni e la legittimità del rapporto con l'utilizzatore del veicolo (contratto di noleggio a favore di Borisov Hristo Simeonov).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e per essere reiterativo di doglianze già affrontate dal Tribunale. Ha ritenuto che il ricorso in realtà contestasse valutazioni di merito e non violazioni di legge, e che il Tribunale del Riesame avesse fornito motivazione adeguata, coerente e logicamente strutturata. I giudici hanno sottolineato l'assenza di documentazione probatoria idonea a dimostrare l'ingresso legittimo del veicolo nella disponibilità del ricorrente (mancanza di contratto di compravendita, documento di trasporto in Bulgaria, certificato di immatricolazione in Bulgaria, contratto di noleggio) e hanno evidenziato dubbi sull'autenticità/leggibilità della copia della trascrizione al PRA prodotta. Hanno inoltre richiamato le dichiarazioni del DI FRANGIA che smentivano la versione del ricorrente. Per questi motivi il ricorso è stato respinto; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di €3.000 a titolo di ammenda ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Norma richiamata per inquadrare le ordinanze in materia di sequestro preventivo; la Corte ricorda che il ricorso per Cassazione contro tali ordinanze è ammesso solo per violazione di legge (error in iudicando o in procedendo) e non per rivalutazioni di merito.
Richiamato in relazione al presunto difetto di motivazione; la Corte ribadisce i requisiti minimi della motivazione e che il vizio di motivazione integra violazione di legge solo se il provvedimento è privo dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza.
Norme penali di riferimento per la fattispecie di ricettazione e connesse; la Corte osserva che il sequestro è stato disposto in presenza del fumus commissi delicti relativo a tale reato e che le indagini erano in corso.
Norma applicata per la pronuncia delle sanzioni in caso di inammissibilità del ricorso: condanna alle spese processuali e possibile ammenda alla Cassa delle ammende; qui determinata in €3.000 per il ricorrente.
Massime di principio
- Il ricorso in Cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è limitato alla censura per violazione di legge: non è la sede per rinnovare valutazioni di merito già svolte dal giudice del riesame.
- Il vizio di motivazione può essere rilevato in Cassazione solo se il provvedimento è privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza, non quando si proponga una diversa, ma logica, interpretazione dei fatti.
- Il terzo che reclama la proprietà di un bene sottoposto a vincolo ablativo deve dimostrare non solo la titolarità del diritto reale ma anche la propria buona fede (assenza di elementi che rivelino consapevolezza dell'illecito) e l'affidamento incolpevole (diligenza adeguata nel caso concreto).
- Documenti prodotti a sostegno della titolarità devono essere idonei, leggibili e autenticati; copie illeggibili o senza attestazione di autenticità possono essere ritenute insufficienti.
- Se vi sono elementi indiziari (fumus commissi delicti) e indagini in corso, il mantenimento del sequestro è giustificabile fino a che tali elementi non vengano efficacemente confutati con prove documentali e dichiarative solide.
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