Cassazione Penale, Sentenza n. 38288/2025 del 25/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza di condanna per il reato previsto dall'art. 12, commi 1, 3 lett. a) e b) e 3-ter lett. b), d.lgs. n. 286/1998. I motivi di ricorso erano due: 1) censura sulla determinazione dell'età anagrafica (il ricorrente sosteneva di essere minorenne, denunciando l'irragionevolezza e l'incompletezza dell'esame auxologico/radiografico, la mancata indicazione del metodo e del margine di errore, e invocando la presunzione di minore età prevista dalla Convenzione di New York e dall'art. 4, comma 2, d.lgs. n. 24/2014); 2) censura in ordine all'attribuzione della responsabilità come conducente del natante (contestava l'attendibilità e l'istruttoria sulle dichiarazioni di tre migranti, ipotizzata collusione o sostituzione di persona, e contestava il valore probatorio delle fotografie e dei riconoscimenti).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo punto ha ritenuto infondato il vizio: ha richiamato la giurisprudenza consolidata che riconosce l'esame radiografico/auxologico quale strumento idoneo per l'accertamento dell'età evolutiva, salvo che non esista un documento estero di comprovata autenticità che prevalga; ha giudicato inattendibile il documento anagrafico prodotto dalla difesa ("giudizio suppletivo" basato su dichiarazioni di congiunti e incongruente rispetto alle dichiarazioni rese dall'imputato), e ha ritenuto l'esame ospedaliero effettuato da specialista valido anche se privo dell'indicazione del margine di errore. Sul secondo punto ha dichiarato il motivo inammissibile per essere reiterativo e aspecifico: la Corte ha ritenuto valida la valutazione di merito fondata sulle dichiarazioni concordanti di tre migranti (con uno ascoltato in incidente probatorio), sul riconoscimento fotografico e sulla foto trovata nella memoria di un telefono, e ha giudicato congetturali le ipotesi difensive di accordo o sostituzione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e la sentenza è stata mantenuta.
Norme richiamate
d.lgs. n. 286 del 1998, art. 12
art. 12, commi 1, 3 lett. a) e b) e 3-ter lett. b)
Norma sostanziale contestata: la condanna è stata pronunciata in base alle disposizioni sull'ingresso/agevolazione dell'immigrazione irregolare; la qualificazione del ruolo di "conducente" del natante è stata ritenuta provata dalle risultanze di merito.
Convenzione sui diritti del fanciullo (New York, 1989)
Invocata dal ricorrente per sostenere la presunzione di minore età in caso di dubbio; la Corte ha ricordato il principio ma ha ritenuto che, nel caso concreto, l'accertamento medico specialistico abbia risolto il dubbio.
La disposizione, che prevede che in caso di dubbi si proceda nel rispetto del superiore interesse del minorenne e si presuma la minore età, è stata considerata ma non sufficiente a sovvertire l'esito dell'esame auxologico ritenuto attendibile.
Protocollo "Approccio multidimensionale" (Ministero della Salute, 2009) e parere del Consiglio Superiore di Sanità del 25/02/2009
Il protocollo e il parere indicano la preferibilità di un approccio multidisciplinare per l'accertamento dell'età, ma la Corte ha ritenuto che un esame auxologico/radiografico svolto in ambito ospedaliero da specialista sia comunque idoneo e non invalida la prova se adeguatamente motivata.
Giurisprudenza di legittimità richiamata
Sez. 5, n. 8908 del 05/11/2021; Sez. 4, n. 16946 del 20/03/2015; Sez. 6, n. 38681 del 28/06/2023 (tra le altre)
La giurisprudenza consolidata ritiene l'esame radiografico del polso uno strumento idoneo per valutare la maturazione ossea e l'età evolutiva; tuttavia un documento d'identità estero autentico può prevalere sulle risultanze radiografiche quando non sussistono dubbi sulla sua autenticità.
Massime di principio
- L'esame auxologico/radiografico del polso effettuato in ambiente ospedaliero da specialista è considerato prova idonea per l'accertamento dell'età evolutiva e può prevalere su documenti anagrafici di dubbia autenticità.
- Un documento d'identità estero di provenienza certa e autenticità verificata (es. passaporto con visto) può prevalere sulle risultanze radiografiche a fronte del margine di errore delle tabelle di valutazione.
- La presunzione di minore età prevista da strumenti internazionali e dall'art. 4, comma 2, d.lgs. n. 24/2014 rileva, ma non è assoluta: in presenza di un accertamento medico-specialistico attendibile il giudice può ritenere superato il dubbio.
- L'approccio multidisciplinare per l'accertamento dell'età è raccomandato e utile, ma non è sempre requisito imprescindibile se l'accertamento effettuato è affidabile e adeguatamente motivato.
- In sede di legittimità sono inammissibili censure meramente ripetitive, aspecifiche o interamente riferite a fatti già valutati dai giudici di merito; la convergenza di prove (più dichiarazioni concordanti, riscontri fotografici, riconoscimenti) fonda stabilmente la decisione di merito.
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