Sentenza n. 2242/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Puglia - Lecce che aveva respinto l'impugnazione del diniego comunale di condono edilizio e del presupposto parere regionale negativo di compatibilità idrogeologica
Esito
Favorevole al resistente (comune e regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso contro il diniego del condono edilizio relativo a opere realizzate senza titolo su un immobile residenziale situato in località Spiaggia Bella, nonché contro il presupposto parere regionale negativo in materia di compatibilità idrogeologica. Ha dedotto violazione dell'art. 64 c.p.a., violazione e falsa applicazione del regolamento regionale Puglia n. 9/2015, del r.d.l. n. 3267/1923 e del r.d. n. 1126/1926, oltre a eccesso di potere per difetto di istruttoria e disparità di trattamento, difetto di motivazione e incompetenza. In particolare, ha sostenuto che il TAR avesse utilizzato immagini tratte da Google Street View non prodotte in giudizio e non attendibili, omesso di valorizzare la consulenza tecnica di parte, che negava la localizzazione dell'immobile sulla spiaggia, l'arretramento della linea di costa, i rischi idrogeologici, le interferenze con il sistema dunale e l'esposizione alle mareggiate, e svalutato illegittimamente il parere favorevole dell'Ente Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio.
La decisione
L'appello è stato respinto e la sentenza del TAR è stata confermata. Il Consiglio di Stato ha escluso la violazione delle regole probatorie, rilevando che il TAR aveva fondato la decisione su una pluralità di elementi ritualmente acquisiti, tra cui la documentazione fotografica prodotta dalla Regione e dal ricorrente, la relazione tecnica di parte e gli estratti cartografici sull'evoluzione della linea di costa. La stessa perizia di parte era stata considerata, in particolare quanto alla distanza dell'immobile dal piede della spiaggia, risultata pari a 27,80 metri secondo la rilevazione più recente. Il richiamo a Google Street View non è stato ritenuto lesivo del contraddittorio, poiché le informazioni disponibili in rete e verificabili mediante il confronto con più fonti possono costituire elemento conoscitivo di dominio pubblico; in ogni caso, esse avevano funzione soltanto confermativa e non costituivano il fondamento esclusivo o decisivo della sentenza. È stata inoltre ritenuta corretta la valutazione non dirimente del parere favorevole dell'Ente Parco, poiché tale autorità non era competente in materia di compatibilità idrogeologica, attribuita alla Regione. Le valutazioni regionali negative risultavano sostenute da istruttoria tecnica e cartografica approfondita, concernente la vicinanza alla linea di costa, l'arretramento della costa, l'assenza di cordoni dunari e l'esposizione ai fenomeni meteomarini. Il Collegio ha infine escluso la disparità di trattamento, osservando che la presenza nella zona di altri edifici abusivi o condonati non rende illegittimo il diniego. L'appellante è stato condannato alle spese del grado, liquidate in euro 2.000,00 oltre oneri di legge in favore di ciascuna amministrazione.
Norme richiamate
Il Consiglio di Stato ha escluso la violazione delle regole sull'onere della prova e sull'acquisizione degli elementi istruttori, ritenendo che il TAR avesse deciso sulla base di una pluralità di elementi ritualmente presenti negli atti di causa.
La disposizione è stata richiamata in relazione al preavviso di rigetto comunicato dal Comune prima del diniego della domanda di condono, senza che su di essa fosse formulata una specifica censura decisiva.
Costituisce la base normativa della domanda di condono edilizio presentata per le opere abusive.
r.d.l. n. 3267/1923
È richiamato quale disciplina posta a fondamento della valutazione regionale di compatibilità idrogeologica.
r.d. n. 1126/1926
È richiamato insieme al r.d.l. n. 3267/1923 quale base normativa della valutazione regionale idrogeologica.
regolamento regionale Puglia n. 9/2015
È indicato dall'appellante come disciplina violata; la sentenza conferma, in concreto, la legittimità della valutazione regionale negativa fondata sulle caratteristiche fisiche, ambientali e di rischio dell'area.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, il giudice può utilizzare informazioni disponibili in rete e verificabili mediante il confronto con una pluralità di fonti quale elemento conoscitivo di dominio pubblico, purché tali informazioni non costituiscano il fondamento esclusivo o decisivo della decisione e il convincimento sia autonomamente sorretto da elementi istruttori ritualmente acquisiti agli atti.
- La valutazione giudiziale della prova non viola l'art. 64 c.p.a. quando il giudice considera anche una perizia tecnica di parte, valorizzandone gli elementi coerenti con gli accertamenti dell'amministrazione e motivando il dissenso rispetto alle conclusioni complessive del consulente.
- Un parere favorevole espresso da un ente privo della competenza istituzionale nella specifica materia non è idoneo a superare una valutazione negativa adottata dall'autorità competente, quando quest'ultima sia fondata su un'istruttoria tecnica approfondita e su dati oggettivi riferiti allo stato dei luoghi.
- La presenza di altri manufatti abusivi o già condonati nella medesima area non determina, di per sé, una disparità di trattamento né attribuisce il diritto al rilascio del condono, in assenza di identità delle situazioni giuridiche e fattuali rilevanti.
- Il diniego di condono edilizio può essere legittimamente fondato su una valutazione negativa di compatibilità idrogeologica quando l'istruttoria evidenzi la localizzazione dell'immobile in prossimità della linea di costa, l'esposizione a fenomeni meteomarini e la possibile interferenza con l'evoluzione del sistema dunale.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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