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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25765/2023 del 14/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di appello di Firenze che, riformando l'assoluzione del Tribunale, aveva condannato Coltella e Cerulli per oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341‑bis c.p.) e per minacce e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), per fatti avvenuti il 13/12/2012 su un treno Intercity (Roma-Firenze). Le difese hanno dedotto: nullità di notifiche (decreto di citazione e verbale di udienza) e quindi vizio procedurale; violazione del principio di correlazione accusa-difesa; carenza della qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio per il capotreno; errata qualificazione del luogo e della presenza di "più persone" ai fini dell'art. 341‑bis c.p.; mancata applicazione della scriminante dell'art. 393‑bis c.p.; vizi di motivazione circa l'intervento delle forze dell'ordine e la valutazione delle prove; eccezione di prescrizione per alcuni reati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha: 1) annullato senza rinvio la condanna relativa all'illecito di oltraggio (art. 341‑bis c.p.) per entrambi i ricorrenti perché il fatto non sussiste (mancava il presupposto della presenza di "più persone" in senso richiesto dalla giurisprudenza, escludendo il conteggio degli agenti intervenuti); 2) dichiarato la prescrizione del reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) nei confronti di Cerulli (prescrizione maturata anteriormente alla sentenza impugnata), con conseguente annullamento senza rinvio; 3) per Coltella ha dichiarato inammissibili le censure sul reato di resistenza e ha rideterminato la pena riducendola di 15 giorni (da nove mesi e quindici giorni a nove mesi di reclusione) in ragione dell'annullamento della contestazione di oltraggio; 4) respinto altre doglianze processuali ritenute manifestamente infondate (es. sulle notifiche, sulla qualificazione del capotreno come pubblico ufficiale e sulla rilevanza della nota della Polizia Ferroviaria). Inoltre la Corte ha chiarito che la maturazione della prescrizione di Coltella si sarebbe verificata solo in data successiva e quindi non poteva essere rilevata.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per integrare l'oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341‑bis c.p.) la condotta offensiva deve avvenire alla presenza di almeno due persone "estranee" alla pubblica amministrazione; gli agenti intervenuti non si computano tra le "più persone" richieste dalla norma
  • La qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio si valuta sul criterio funzionale: la denominazione di ruolo (es. "Capo Servizio Treno" vs "Capotreno") è neutra se dalla fattispecie emerge l'esercizio di funzioni pubblicistiche abilitate alla verbalizzazione e all'accertamento
  • La prima notifica valida (es. avviso ex art. 415‑bis recapitato "a mani") individua il luogo per le successive notifiche ai sensi dell'art. 161 c.p.p.; l'omessa o differente indicazione della data del fatto non costituisce necessariamente modifica dell'imputazione se gli elementi essenziali del fatto rimangono individuabili
  • La prescrizione può essere dichiarata se già maturata alla data utile; però la sua rilevabilità d'ufficio è limitata quando le censure che la invocano siano ritenute inammissibili o manifestamente infondate
  • La Cassazione può annullare senza rinvio quando risulta evidente dall'istruttoria l'insussistenza del fatto o la palese assenza di uno degli elementi costitutivi del reato; in questi casi non sono necessari ulteriori accertamenti di merito
  • Le censure processuali relative a notifiche e nullità devono essere tempestivamente eccepite e documentate: vizi di notifica non assoluti possono configurare nullità a regime intermedio con effetti diversi a seconda che siano stati dedotti in tempo utile

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