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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25481/2024 del 27/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Catanzaro per l'ulteriore corso. La Corte ha ritenuto il provvedimento abnorme perché privo di specifica motivazione circa la/nullità accolta, impedendo al PM di correggere l'atto e determinando un'irreversibile stasi del procedimento.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 17/11/2023 che disponeva la restituzione degli atti al PM nel procedimento contro Bright (per i reati di cui agli artt. 582 e 585 c.p.). L'assunto del ricorso è che il provvedimento fosse abnorme e privo di motivazione: dal verbale manoscritto non risulta quale fra le eccezioni sollevate dalla difesa (indicazione dell'avvocato come difensore di fiducia anziché d'ufficio; mancata notifica dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p.; mancata notifica del decreto di citazione a giudizio) sia stata effettivamente accolta né le ragioni dell'accoglimento, rendendo impossibile per il PM individuare e sanare il vizio e causando una stasi processuale.

Norme richiamate

  • art. 415-bis cod. proc. pen.

    La sentenza segnala la rilevanza della notifica dell'avviso ex art. 415-bis; se la mancata notifica è rilevata come vizio, il giudice deve esplicitare tale motivo così che il PM possa sanare l'omissione.

  • Sez. 5, n. 19534 del 28/02/2022 (PMT/Marong, Rv. 283065 - 01)

    Giurisprudenza richiamata che afferma l'abnormità dell'ordinanza che restituisce gli atti senza specificare la causa di nullità: l'impossibilità per il PM di individuare e rinnovare l'atto invalido determina una stasi processuale.

  • artt. 582, 585 cod. pen.

    Norme che individuano i reati contestati all'imputato; richiamate nel capo d'imputazione ma non decisive ai fini della questione procedurale esaminata.

Massime di principio

  • Quando il giudice del dibattimento dispone la restituzione degli atti per vizi o nullità, deve indicare con precisione quale vizio ha rilevato e le ragioni dell'accoglimento.
  • Se sono state eccepire più possibili cause di nullità, il provvedimento deve specificare quale di esse determina la restituzione, altrimenti il PM non può sanare l'atto.
  • La mancata specificazione del vizio accertato può essere considerata abnormità del provvedimento e giustificare l'annullamento da parte della Cassazione per stasi processuale.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio un'ordinanza carente di motivazione e trasferire gli atti al giudice di merito per permettere il regolare proseguimento del procedimento.
  • Per la prassi: la difesa dovrebbe motivare e circoscrivere le eccezioni sollevate; il PM deve tempestivamente impugnare provvedimenti non sufficientemente motivati per evitare la paralisi del procedimento.

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