Cassazione Penale, Sentenza n. 14771/2022 del 15/04/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 14/07/2020 che aveva respinto le istanze di restituzione dei beni e di documenti sottoposti a sequestro conservativo. I ricorrenti contestavano: a) la persistenza del sequestro conservativo nonostante la sentenza di assoluzione; b) la violazione degli artt. 316 e 652 c.p.p. e la illegittimità del mantenimento/ritrascrizione delle trascrizioni del sequestro; c) la nullità/inefficacia del sequestro rispetto a beni divenuti di terzi non citati come responsabili civili; d) il rigetto dell'istanza di restituzione documenti (Capacchione) per genericità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo di Capacchione (istanza di restituzione documenti generica e priva di prova del titolo alla restituzione). Ha confermato la motivazione del Tribunale di Perugia in ordine al mantenimento del sequestro conservativo con riferimento al capo a) (bancarotta postfallimentare), posto che la Corte di cassazione, con sentenza del 17/01/2020, aveva annullato la pronunzia di assoluzione "agli effetti civili" limitatamente al capo a) rimettendo la questione al giudice civile; pertanto gli effetti cautelari non potevano ritenersi cessati nella loro interezza finché non sia chiarito quali beni siano riferibili ai diversi capi di imputazione e finché non si esauriscano i rimedi conseguenti all'annullamento agli effetti civili. I motivi nuovi sono stati ritenuti inammissibili per difetto di collegamento e per vizi di legittimazione/procura. I ricorrenti sono stati condannati alle spese e a una somma di euro 3.000 pro capite a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Gli effetti del sequestro conservativo cessano quando la sentenza di proscioglimento o assoluzione non è più soggetta a impugnazione; questo comprende anche le impugnazioni "a soli effetti civili", dunque la misura può perdurare fino all'esaurimento di tutte le impugnazioni rilevanti.
Il sequestro conservativo richiede fondati indizi che le cose siano mezzo, prodotto o profitto del reato; l'irrevocabilità della decisione penale sulla responsabilità (ovvero la definitiva esclusione del fatto) è condizione per l'inefficacia della cautela, ma se la sentenza è annullata agli effetti civili resta sorgente di incertezza.
La sentenza penale irrevocabile di assoluzione ha efficacia di giudicato nel giudizio civile per il risarcimento; tuttavia tale efficacia opera solo quando la sentenza sia realmente irrevocabile, mentre l'annullamento "agli effetti civili" impedisce l'automatica cessazione degli effetti cautelari.
art. 262, comma 4, cod. proc. pen.
Dopo la sentenza non più soggetta a impugnazione le cose sequestrate sono restituite a chi ne abbia diritto; la restituzione richiede che il richiedente specifichi gli oggetti e provi il proprio diritto, altrimenti l'istanza è inammissibile.
art. 150 e ss. D.P.R. n. 115/2002
Norme in materia di gestione e restituzione di documenti sequestrati: la richiesta di restituzione deve essere precisa e il richiedente deve dimostrare il diritto alla restituzione.
art. 585, comma 4 cod. proc. pen.
I motivi nuovi in cassazione sono soggetti a limiti di ammissibilità: non possono introdurre questioni scollegate dai motivi originari né servire a dilazionare i termini di impugnazione.
Consente la condanna alle spese del procedimento in cassazione; qui è stata anche applicata una sanzione in favore della cassa delle ammende per l'irritualità dell'impugnazione.
Massime di principio
- La cessazione degli effetti di un sequestro conservativo non è automatica con una sentenza di proscioglimento se quella sentenza è stata annullata "agli effetti civili": il vincolo può perdurare fino all'esaurimento delle impugnazioni e degli accertamenti civili correlati.
- Una istanza di restituzione di beni o documenti deve indicare chiaramente gli oggetti richiesti e dimostrare il titolo alla restituzione; la genericità comporta inammissibilità.
- Se la Corte di legittimità dispone l'annullamento "agli effetti civili" e rinvia al giudice civile, il giudice dell'esecuzione può legittimamente mantenere misure cautelari fino a che non sia possibile individuare compiutamente quali beni siano riferibili alle specifiche imputazioni.
- Le questioni attinenti alla nullità del sequestro su beni di terzi o alla mancanza di vocatio in iudicium devono essere tempestivamente dedotte nei gradi di merito; introdurle in cassazione come motivi nuovi è spesso inammissibile se non collegate ai motivi originari o se il giudice di merito non è stato chiamato a decidere.
- Gli effetti processuali e cautelari derivano dalla reale portata della pronunzia di cassazione: una pronuncia che limita l'annullamento agli effetti civili non equivale ad una definitiva rimozione degli effetti cautelari correlati a quella imputazione.
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