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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5462/2023 del 08/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impetrazione in cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Catania del 27/10/2022. La difesa deduceva due motivi: (1) vizio di motivazione rispetto alle risultanze investigative (intercettazioni e servizi di osservazione) e alla loro interpretazione, sostenendo che le intercettazioni riguardassero la commercializzazione di prodotti macrobiotici/dietetici e non la cessione di stupefacente, e che l'imputato fosse soltanto commerciante; (2) violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alle esigenze cautelari, lamentando che i giudici non avessero adeguatamente valutato l'incensuratezza, il contesto familiare e lavorativo, il comportamento collaborativo dell'imputato e l'assenza di concreto pericolo di recidiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente alla motivazione delle esigenze cautelari. Ha confermato che sussistono gravi indizi di colpevolezza basati su intercettazioni e servizi investigativi, che documentano un episodio di intermediazione per la fornitura di cocaina. Tuttavia ha rilevato che il Tribunale del riesame ha motivato in modo generico e non adeguatamente aderente ai fatti la sussistenza dell'attualità del pericolo di recidiva (necessità cautelare), attribuendo rilievo a elementi non concretamente dimostrati quali ampiezza della clientela, durata sistematica dei traffici e uso stabile dell'attività commerciale come schermo. Per tali ragioni l'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio al Tribunale di Catania competente ai sensi dell'art. 309, comma 7, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990

    Norma sostanziale che sanziona il traffico di sostanze stupefacenti; nel caso è il capo 24) contestato (violazione dell'art. 73) per la quale erano emersi indizi di partecipazione all'intermediazione nella fornitura di cocaina.

  • art. 274, comma 1, lett. c) c.p.p.

    Prevede la misura cautelare quando sussiste l'attualità del pericolo di recidiva; la Corte richiama che tale requisito richiede una valutazione prognostica circostanziata sulla possibilità di condotte reiterative, tenendo conto delle modalità del fatto, della personalità del soggetto e del contesto socio-ambientale.

  • art. 309, comma 7, c.p.p.

    Norma procedurale che disciplina la competenza e le conseguenze dell'annullamento di provvedimenti in sede di legittimità; la Cassazione ha rinviato la decisione per nuovo giudizio al Tribunale di Catania ai sensi di questa disposizione.

Massime di principio

  • Le intercettazioni e i servizi di osservazione possono costituire gravi indizi di colpevolezza, ma la loro interpretazione è questione di merito affidata al giudice di merito; la Cassazione interviene solo se la motivazione è manifestamente illogica o irragionevole.
  • Per l'applicazione di misure cautelari personali occorre una valutazione prognostica specifica e circostanziata dell'attualità del pericolo di recidiva: considerare modalità del fatto, personalità dell'indagato, contesto socio-familiare e distanza temporale dai fatti; affermazioni generiche o stileggiature non sono sufficienti.
  • Un episodio isolato di intermediazione, anche se documentato in più atti e in un arco di giorni, non giustifica automaticamente misure cautelari gravi se non emergono collegamenti certi con una rete ampia di traffico, continuità dell'attività o l'uso comprovato di attività lecite come schermo.
  • L'incensuratezza, i legami familiari e lavorativi stabili e il comportamento collaborativo dell'indagato devono essere valutati concretamente e possono ridurre la necessità di misure detentive; il giudice deve motivare come tali elementi influiscono sul rischio di reiterazione.
  • Se la motivazione sulle esigenze cautelari è carente, la Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo e più approfondito esame, non necessariamente escludendo la rilevanza degli indizi di colpevolezza ma richiedendo una prognosi più circostanziata.

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