Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5396/2023 del 08/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di L'Aquila che aveva confermato la condanna per violazione della disciplina sugli stupefacenti (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990). Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato esame, da parte della Corte territoriale, della sussistenza della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto), nonostante la specifica richiesta difensiva; la difesa sosteneva la scarsa offensività del fatto e, in memoria, ha puntualizzato che pregresse denunce non escludono automaticamente l'applicazione dell'istituto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. La Corte ha richiamato il principio per cui il mancato espresso esame di una specifica deduzione non è necessariamente vizio quando dalla motivazione complessiva risulti il suo rigetto in modo implicito. Nel merito ha ritenuto che la Corte d'appello aveva correttamente evidenziato elementi di significativo disvalore (pezzo di hashish gr. 21,77 con principio attivo gr. 2,316 pari a circa 96 dosi; qualità e consistenza del quantitativo; rinvenimento in zona notoriamente destinata allo spaccio; assenza di elementi che indicassero uso personale; mancanza di circostanze attenuanti e diniego della sospensione condizionale per precedenti penali) che escludono la particolare tenuità del fatto e quindi giustificano il mancato accoglimento dell'istanza ex art. 131-bis.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    Norma contestata alla base della condanna (illecito in materia di stupefacenti). La Corte ha confermato l'applicazione della norma alla fattispecie ritenendo provata la condotta rilevante e il disvalore della stessa.

  • codice penale, art. 131-bis

    Istanze di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità possono essere implicitamente rigettate se la motivazione complessiva del giudice di merito evidenzia elementi che escludono la minima offensività del fatto (es. quantità significativa, contesto di spaccio, assenza di segni di uso personale, precedenti).

Massime di principio

  • La mancata motivazione esplicita sulla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis non costituisce automaticamente vizio: il giudice può rigettare implicitamente la richiesta se, dalla motivazione complessiva, emergono elementi che escludono la particolare tenuità del fatto.
  • Fattori che ostano maggiormente all'applicazione di art. 131-bis: quantitativi non trascurabili o confezionati in dosi, elevata qualità/potenza, rinvenimento in luoghi notoriamente adibiti allo spaccio, elementi concreti che indicano destinazione alla cessione, continuità dell'attività e precedenti penali.
  • Per la difesa, non è sufficiente invocare genericamente la particolare tenuità: occorre fornire elementi probatori e argomentazioni specifiche (es. scarsa quantità non destinata alla cessione, assenza di strumenti di confezionamento, testimonianze, documentazione clinica) per contrastare la valutazione di disvalore del giudice di merito.
  • La presenza di pregresse denunce o condanne non esclude automaticamente l'applicazione della causa di non punibilità, ma incide negativamente sulla valutazione complessiva; la difesa deve spiegare perché tali precedenti non alterano la valutazione della tenuità.
  • In sede di legittimità, lamentare il 'silenzio' del giudice sull'art. 131-bis è inefficace se non si contesta concretamente e puntualmente la motivazione di merito che ha valorizzato gli elementi ostativi all'applicazione dell'istituto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.