Cassazione Penale, Sentenza n. 5403/2023 del 08/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) erronea applicazione della legge penale e vizio di motivazione/travisamento della prova (violazione artt.113, 40, 589 c.p.), con la tesi che il sinistro era esclusiva conseguenza della manovra improvvisa e vietata del coimputato BENEDUCE; 2) omesso espletamento di consulenza cinematica nonostante contraddittorietà degli elementi sulla velocità e sugli spazi di avvistamento/reazione; 3) mancata applicazione, in favore dell'imputato, della disposizione sopravvenuta ritenuta più favorevole (art.589-bis c.p., comma 7) per il concorso di colpa della persona offesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta e coerente la ricostruzione dei fatti della Corte d'Appello che confermava la condanna di GIACCA per omicidio colposo aggravato per violazione della disciplina sulla circolazione stradale. La Corte ha valutato che la manovra illecita del BENEDUCE non era causa esclusiva: la velocità inadeguata eccessiva di GIACCA (valutata intorno ai 100 km/h sulla base di consulenza PM e fotogrammi) ha avuto rilievo causale concorrente ai sensi del principio di equivalenza delle cause (art.41 c.p.). Ha escluso la necessità della c.t.u. cinematica perché gli elementi processuali erano sufficienti (art.603 c.p.p.) e ha rigettato l'argomento sulla maggiore favorevolezza della disciplina di cui all'art.589-bis c.p., dimostrando che, anche con le riduzioni possibili, la nuova norma non avrebbe prodotto un risultato più favorevole rispetto alla disciplina vigente al fatto. Ha condannato il ricorrente alle spese processuali e alla rifusione delle spese della parte civile.
Norme richiamate
art.141 Codice della Strada
La Corte ha ritenuto violata la norma che impone di adeguare la velocità alle condizioni ambientali e di traffico; tale inosservanza è stata valutata come elemento di colpa concorrente nella causazione dell'evento.
art.589 Codice Penale
Riferimento alla fattispecie di omicidio colposo (ipotesi aggravata per violazione norme sulla circolazione); la Corte ha comparato la pena prevista da questa norma con quella dell'art.589-bis per valutare la presunta maggior favorevolezza della normativa sopravvenuta.
art.589-bis Codice Penale
La parte invocava la norma sopravvenuta che prevede la riduzione della pena in caso di concorso di colpa della persona offesa; la Corte ha ritenuto che, anche applicando la riduzione massima, la nuova disciplina non risulterebbe più favorevole rispetto alla normativa vigente al momento del fatto.
art.41 Codice Penale
Principio di equivalenza delle cause: le cause concorrenti vanno valutate congiuntamente nella loro efficacia causale; la Corte lo ha richiamato per motivare la responsabilità concorrente di GIACCA nonostante la manovra illecita dell'altro conducente.
art.603 Codice di Procedura Penale
Stabilisce l'ipotesi di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello solo quando il giudice sia impossibilitato a decidere con gli atti disponibili; la Corte ha ritenuto che non sussistesse necessità di ulteriore consulenza cinematica.
art.468 Codice di Procedura Penale
Richiamato implicitamente come termine entro cui le parti possono chiedere mezzi istruttori; la Corte ha osservato che l'ammissione di nuove prove in appello è eccezionale e subordinata a necessità giudiziale.
D.M. 10/03/2014 n.55
Norma amministrativa citata per la liquidazione delle spese processuali in favore della parte civile; la Corte ha ordinato la liquidazione conformemente al dispositivo.
Massime di principio
- Quando un sinistro deriva da una manovra illecita di un terzo, il giudice valuta le condotte dinamicamente: l'illiceità altrui non esclude automaticamente la responsabilità del conducente che ha mantenuto una velocità inadeguata; entrambe le condotte possono concorrere causalmente (principio di equivalenza delle cause).
- L'eccessiva velocità, specialmente in presenza di elementi di rischio prevedibili (es. stazione di servizio, limite di velocità), può costituire causa concorrente e concorrere in modo determinante nell'evento, anche se un altro conducente ha violato una prescrizione.
- La richiesta di consulenza tecnica (ricostruzione cinematica) in sede d'appello va accolta solo se il giudice ritiene indispensabile il mezzo probatorio per decidere; se gli elementi già in atti sono sufficienti, il rifiuto è legittimo (art.603 c.p.p.).
- L'applicazione di norme sopravvenute più favorevoli va verificata concretamente con il confronto delle soglie edittali e delle riduzioni effettivamente conseguibili: non sempre una nuova norma porta a un risultato realmente più favorevole.
- Il principio dell'affidamento incolpevole trova un limite nella prevedibilità: il conducente deve moderare la velocità tenendo conto di possibili imprudenze altrui ragionevolmente prevedibili e delle caratteristiche della strada.
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