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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37723/2023 del 14/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Due motivi: 1) censura di illegittima notifica della citazione per il giudizio d'appello, ritenuta eseguita presso lo studio del difensore ai sensi dell'art.161 comma 4 c.p.p., mentre l'imputato era in detenzione domiciliare e non avrebbe potuto comunicare il mutamento del domicilio per causa di forza maggiore; 2) dedotta improcedibilità dell'azione penale per presunta mancanza della querela, alla luce del D.Lgs. 150/2022 che avrebbe reso necessaria la querela anche per il reato di furto aggravato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto il motivo generico e infondato: è onere dell'imputato comunicare il proprio stato di detenzione ai fini delle notificazioni (art.161 c.p.p.), salvo che lo stato di detenzione risulti dagli atti; non essendo provata una causa di forza maggiore e non risultando dagli atti lo stato detentivo, la notifica presso il difensore è stata ritenuta regolare sulla base della giurisprudenza di legittimità richiamata. Sul secondo motivo la Corte ha accertato dagli atti che la querela era stata regolarmente presentata in data 5 luglio 2015, rendendo il motivo manifestamente infondato. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 161 c.p.p.

    norma richiamata relativa alla consegna dell'atto al difensore in caso di irreperibilità al domicilio dichiarato

    Secondo la Cassazione, l'art.161 comma 4 consente la notifica al difensore quando la notifica postale risulti impossibile per irreperibilità, salvo che sussista causa di forza maggiore che abbia impedito al destinatario di comunicare il mutamento del luogo per le notificazioni

  • art. 156 comma 4 c.p.p.

    la consegna di copia delle notificazioni deve essere eseguita alla persona nel luogo di detenzione quando dagli atti risulti che l'imputato è detenuto per causa diversa dal procedimento per il quale deve eseguirsi la notificazione

    La norma impone notifica presso il luogo di detenzione solo se lo stato detentivo risulta dagli atti; in assenza di tale risultanza la notifica segue le modalità ordinarie

  • art. 170 c.p.p.

    richiamata nella motivazione circa gli effetti della mancata notifica a mezzo posta per irreperibilità

    La mancata notifica postale per irreperibilità determina, senza ulteriori adempimenti, la possibilità di consegna dell'atto al difensore ai sensi dell'art.161 c.p.p.

  • artt. 110, 624, 625 n.2 c.p.

    norme penali relative al concorso di persone e al reato di furto aggravato contestato

    Sono le fattispecie contestate in fatto; la Corte d'appello aveva escluso l'aggravante di cui al n.7 dell'art.625

  • D.Lgs. 150/2022 (art.2 comma 1 lett. i) e art.85)

    richiamato dal ricorrente come norma che renderebbe necessaria la querela anche per il furto aggravato

    La Corte ha verificato dagli atti che la querela era stata in effetti presentata, quindi la censura sulla mancanza della querela è infondata

  • artt. 157 e 159 c.p.p.

    richiamati come disposizioni applicabili in caso di forza maggiore che impedisca la comunicazione del mutamento di domicilio

    Queste norme disciplinano alternative procedurali quando sussistono situazioni obiettive che rendono impossibile la comunicazione del domicilio; la Corte ha ritenuto che tali condizioni non ricorressero nel caso concreto

  • art. 616 c.p.p.

    norma richiamata quale base per la condanna alle spese e all'ammenda

    In caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso, l'art.616 dispone le conseguenze economiche a carico del ricorrente; la Corte ha ritenuto possibile applicare anche l'ammenda per profili di colpa nella formulazione dei motivi

  • SS.UU. n.12778 del 27/02/2020

    giurisprudenza citata sul regime delle notificazioni all'imputato detenuto per altra causa

    Le Sezioni Unite hanno chiarito che la notifica va eseguita in detenzione solo se lo stato detentivo risulta dagli atti; altrimenti valgono le regole ordinarie

  • SS.UU. n.14573 del 25/11/2021

    giurisprudenza citata in merito alla consegna dell'atto al difensore quando la notifica a mezzo posta è impossibile

    Conferma il principio per cui la mancata notifica postale per irreperibilità legittima la consegna dell'atto al difensore, salvo il caso di comprovata forza maggiore

Massime di principio

  • L'onere di comunicare al giudice dell'impugnazione il mutamento del domicilio o lo stato di detenzione grava sul difensore/imputato: senza tale comunicazione la notifica può essere considerata regolare se eseguita nelle forme ordinarie o presso il difensore
  • Se lo stato di detenzione risulta formalmente dagli atti, le notifiche devono essere eseguite presso il luogo di detenzione; in assenza di tale risultanza formale si applicano le modalità ordinarie
  • La notifica all'avvocato ai sensi dell'art.161 c.p.p. è legittima quando la notifica postale al domicilio dichiarato è risultata impossibile per irreperibilità, salvo che il destinatario provi che una causa di forza maggiore gli ha impedito di comunicare il mutamento del domicilio
  • In caso di contestazione sulla presenza della querela, il primo passo utile è una verifica documentale nel fascicolo: la presenza della querela estingue la censura sulla improcedibilità per mancanza della querela
  • Le impugnazioni che appaiono generiche o prive di adeguata documentazione su fatti essenziali rischiano l'inammissibilità e la condanna alle spese e all'ammenda; conservare e depositare prove dell'impossibilità oggettiva di comunicare il domicilio è essenziale per sostenere censure di illegittima notifica
  • Prima di impugnare per vizi di notifica è opportuno verificare se lo stato detentivo sia formalmente indicato negli atti del procedimento e, in caso negativo, documentare la causa di forza maggiore che avrebbe impedito al detenuto di comunicare il mutamento

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