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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22282/2024 del 03/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Rinaldi impugnava la conferma della condanna per corruzione (art. 319 c.p.) sostenendo: 1) errata qualificazione della società S.C.R. come organismo pubblico e, quindi, inesistenza della qualità di pubblico ufficiale in capo a Frascella (o comunque, in subordine, qualificazione come incaricato di pubblico servizio); 2) errata qualificazione dell'operazione economica come partenariato pubblico-privato (PPP); 3) vizi di motivazione e valutazione delle dichiarazioni del collaboratore Bilardo e mancanza di riscontri idonei a provare il coinvolgimento diretto di Rinaldi; 4) richiamo a precedenti giurisprudenziali non pertinenti e richiesta di riqualificazione del fatto nella meno grave ipotesi (incaricato di pubblico servizio) con conseguente riduzione di pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Ha disposto l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano per accertare con precisione il momento in cui si è perfezionato l'accordo corruttivo e, in funzione di ciò, la natura giuridica della S.C.R. (organismo di diritto pubblico o società a partecipazione privata/minoritaria) e la qualificazione giuridica del rapporto contrattuale (eventuale PPP). Ha inoltre accolto il prospetto secondo cui, in concreto, Frascella non poteva essere qualificato come "pubblico ufficiale" alla luce dei poteri effettivamente esercitati, imponendo la riqualificazione nella meno grave ipotesi di incaricato di pubblico servizio (con applicazione della conseguente riduzione di pena prevista dall'art. 320 cod. pen.) . Il motivo relativo all'attendibilità delle dichiarazioni di Bilardo è stato invece rigettato (inammissibile come rinnovata valutazione di merito). Va quindi effettuata nuova valutazione di merito sugli effetti della qualificazione dell'ente e del momento consumativo dell'accordo; la sentenza di merito è annullata soltanto nei profili indicati e rinviata.

Norme richiamate

  • art. 319 cod. pen.

    Norma applicata alla ipotesi di corruzione propria; la Corte esamina se sussistano i presupposti oggettivi e soggettivi (esistenza di una parte pubblica e violazione di doveri di ufficio) per la sua configurabilità in relazione alla natura della S.C.R. al momento dell'accordo corruttivo

  • art. 320 cod. pen.

    Riferimento alla ipotesi meno grave (incaricato di pubblico servizio) cui la Corte ritiene possibile riqualificare il fatto, con conseguente riduzione di pena prevista dal comma secondo

  • art. 357 cod. pen.

    Richiamato nel distinzione tra poteri tipici della pubblica funzione (autoritativi, deliberativi, certificativi) e poteri assenti negli incaricati di pubblico servizio

  • art. 358 cod. pen.

    Indicata per la definizione di incaricato di pubblico servizio e per la valutazione dell'oggettività del servizio pubblico svolto dall'ente

  • art. 3, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti)

    Definisce i requisiti dell'"organismo di diritto pubblico" ai fini dell'applicazione della disciplina degli appalti. La Corte usa questi criteri per verificare se la S.C.R. rientrasse nella nozione di organismo pubblico al momento dei fatti

  • d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 (Testo unico società a partecipazione pubblica)

    Regola le società a partecipazione pubblica; la Corte distingue tra società a partecipazione pubblica e organismo di diritto pubblico e richiama l'articolazione delle fattispecie (in house, controllo pubblico, servizi di interesse generale)

  • d.lgs. n. 174/2016

    Nel testo della sentenza è richiamato per le disposizioni che raccordano le società partecipate e le condizioni in cui, pur non essendo organismo pubblico, possa applicarsi la disciplina degli appalti (particolarmente l'art.4, comma 2, lett. c) e l'art.17, comma 6). La Corte invoca tali disposizioni per verificare se, alla data dell'accordo, la S.C.R. fosse in posizione da far rientrare l'operazione nell'ambito di procedure di evidenza pubblica

  • art. 4, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 174/2016

    Richiamato come criterio alternativo per qualificare una società a partecipazione mista costituita allo specifico fine di gestire un'operazione di partenariato pubblico; rilevante nel caso di trasformazione della S.C.R.

  • comma 6 dell'art. 17 del d.lgs. n. 174/2016

    «Alle società di cui al presente articolo che non siano organismi di diritto pubblico, costituite per la realizzazione di lavori o opere o per la produzione di beni o servizi non destinati ad essere collocati sul mercato in regime di concorrenza, per la realizzazione dell'opera pubblica o alla gestione del servizio per i quali sono state specificamente costituite non si applicano le disposizioni del decreto legislativo n. 50 del 2016, se ricorrono le seguenti condizioni: a) la scelta del socio privato è avvenuta nel rispetto di procedure di evidenza pubblica; b) il socio privato ha i requisiti di qualificazione previsti dal decreto legislativo n. 50 del 2016 in relazione alla prestazione per cui la società è stata costituita; c) la società provvede in via diretta alla realizzazione dell'opera o del servizio, in misura superiore al 70% del relativo importo».

    Citazione testuale usata per evidenziare le condizioni in cui a una società non organismo pubblico non si applicano le regole del Codice degli appalti, con riflessi sulla configurabilità del rapporto come PPP e sulla rilevanza penale dell'accordo corruttivo

  • art. 180-181 d.lgs. n. 50/2016

    Riferiti come la disciplina del partenariato pubblico-privato vigente all'epoca, in particolare l'obbligo di selezione tramite procedura ad evidenza pubblica per l'operatore privato; rilevanti per individuare l'"atto contrario" oggetto della corruzione

  • art. 157, comma 1 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla determinazione del termine di prescrizione: la Corte ricorda che per la prescrizione si prende il massimo della pena edittale e che la riqualificazione influisce su detti termini, anche se in misura minima

Massime di principio

  • Determinante accertare il momento esatto di perfezionamento dell'accordo corruttivo: la natura giuridica dell'ente (organismo di diritto pubblico vs semplice società a partecipazione pubblica) va valutata alla data dell'accordo e determina la possibile configurabilità della corruzione verso una parte pubblica
  • La qualifica di "organismo di diritto pubblico" richiede requisiti specifici (personalità giuridica, finalità di interesse generale non commerciale, finanziamento o controllo pubblico o nomina della maggioranza degli organi) ed è distinta dalla mera presenza di capitale pubblico
  • Per riconoscere la natura di PPP e l'applicazione delle regole degli appalti è necessario verificare l'esistenza di una concessione o di una posizione di controllo pubblico e l'espletamento di procedure di evidenza pubblica per la selezione del partner privato
  • La distinzione tra pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio si fonda sui poteri effettivamente esercitati: la presenza o meno di poteri autoritativi/deliberativi/certificativi è decisiva per la qualificazione soggettiva
  • La riqualificazione del fatto (es. da pubblico ufficiale a incaricato di pubblico servizio) incide su pena e prescrizione; pertanto, questioni di qualificazione soggettiva e temporale possono determinare l'esito del procedimento penale
  • Quando la prova poggia in misura rilevante su dichiarazioni di collaboratori/testimoni, la Corte di cassazione non riesamina la valutazione di merito salvo vizio logico-giuridico evidente; i motivi che impugnano l'attendibilità devono mostrare errori specifici nei riscontri
  • In situazioni simili, raccogliere e documentare elementi oggettivi (atti di concessione, modifiche statutarie, titoli autorizzativi, verbali assembleari, prove temporali di corresponsione o di decisioni formali) è cruciale per definire natura dell'ente e responsabilità degli agenti

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