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Cassazione Penale, Ordinanza n. 19508/2025 del 26/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo fosse non consentito in sede di legittimità perché la riqualificazione richiesta presuppone accertamenti di fatto sul momento consumativo del reato, non effettuabili in cassazione. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello, deducendo un unico motivo: sostiene che il fatto sarebbe stato erroneamente qualificato come ricettazione ex art. 648 c.p. anziché come furto ex art. 624 c.p., con la conseguenza che il reato sarebbe improcedibile per difetto di querela. La censura mira quindi a ottenere la riqualificazione giuridica della condotta e il proscioglimento per mancanza della condizione di procedibilità. La Corte osserva però che la richiesta di riqualificazione implica una quaestio facti sul tempo trascorso tra la sottrazione della cosa e il successivo rinvenimento, tema estraneo al sindacato di legittimità; inoltre l'asserita consumazione del furto resta una mera deduzione difensiva non supportata da specifiche dichiarazioni dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    Richiamato come qualificazione giuridica contestata dalla difesa, in alternativa al furto.

  • art. 624 c.p.

    Richiamato come qualificazione giuridica sostenuta dal ricorrente, con rilevanza ai fini della procedibilità a querela.

  • art. 609 cod. proc. pen.

    La Corte lo richiama per affermare che la questione di qualificazione giuridica del fatto può essere esaminata in cassazione solo se non occorrono accertamenti di fatto e se il ricorso è ammissibile.

Massime di principio

  • La questione sulla qualificazione giuridica del fatto è deducibile in cassazione anche per la prima volta, ma solo quando la soluzione non richieda nuovi accertamenti di fatto e il ricorso sia ammissibile.
  • Quando la diversa qualificazione del fatto dipende dalla ricostruzione di circostanze fattuali decisive, come il tempo intercorrente tra la sottrazione e il rinvenimento della cosa, la censura esula dal sindacato di legittimità.
  • In assenza di specifiche e univoche allegazioni fattuali dell'imputato, la mera affermazione difensiva circa la consumazione di un diverso reato non è sufficiente a fondare la riqualificazione richiesta in cassazione.
  • Se il motivo di ricorso presuppone valutazioni di merito non consentite, il ricorso è dichiarato inammissibile con le conseguenze economiche previste.
  • rami

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurtoRicettazione
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio

Testo integrale

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