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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 24642/2021 del 13/09/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo (assorbendo gli altri), ritenendo la motivazione della corte di merito carente e insufficiente a spiegare la qualificazione del rapporto come collocamento. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e rinviato alla Corte d'appello di M per un nuovo esame, disponendo il rinvio anche per le spese.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente censura la sentenza di merito per violazione e falsa applicazione degli artt. 23, comma 6, t.u.f., e 2797 c.c. e per nullità per difetto assoluto di motivazione. Contestava la qualificazione del servizio reso come "collocamento" di strumenti finanziari: la corte di merito avrebbe ritenuto sufficiente il modulo di adesione compilato dagli investitori e non avrebbe chiesto o valutato la prova dell'esistenza di un accordo scritto tra emittente/offerente e intermediario collocatore. Inoltre l'attore aveva dedotto che il rapporto con la banca comprendeva anche vendite e switch, sicché il servizio avrebbe dovuto essere qualificato come ricezione e trasmissione di ordini (negoziazione), per la quale è necessario un accordo-quadro scritto nei rapporti duraturi. Si lamenta infine che la corte non abbia spiegato le ragioni che giustificano la qualificazione del servizio come puro collocamento e non abbia armonizzato correttamente la normativa primaria e la norma regolamentare sulla forma scritta.

Norme richiamate

  • art. 23 t.u.f. (comma 6 e comma 1)

    Norma primaria che disciplina il servizio di collocamento e le conseguenze sulla forma del contratto; la Corte annovera la necessità che la qualificazione del servizio sia chiaramente motivata e che la disciplina primaria sia armonizzata con eventuali norme regolamentari.

  • art. 2797 c.c.

    Norma sul relativo onere della prova: la Cassazione rileva che la decisione di merito non chiarisce adeguatamente come sia stato assolto l'onere probatorio circa l'esistenza o l'assenza del contratto di collocamento.

  • art. 94 t.u.f.

    Disciplina l'offerta al pubblico e l'obbligo del prospetto informativo; la consegna del prospetto può essere elemento indiziario della qualificazione dell'operazione come offerta al pubblico/collocamento.

  • reg. Consob, art. 30 comma 3 (1998)

    Norma regolamentare che riguarda la forma scritta; la Corte osserva che la previsione regolamentare deve essere interpretata in armonia con la norma primaria (art. 23 t.u.f.) e non può essere applicata senza adeguata motivazione.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    Ground di cassazione per motivazione manifesta carente o apparente; la Cassazione lo applica per censurare la mancanza di spiegazione della qualificazione giuridica del servizio.

Massime di principio

  • La qualificazione del servizio prestato dall'intermediario (collocamento vs ricezione e trasmissione/negoziazione) deve risultare da una motivazione chiara e comprensibile: il giudice di merito deve esporre i fatti e le ragioni che giustificano la scelta qualificatoria.
  • Se gli investitori contestano l'esistenza di un contratto di collocamento, il giudice deve valutare e motivare l'allocazione dell'onere della prova secondo le regole di cui all'art. 2797 c.c.; non è sufficiente limitarsi a dar per acquisito un modulo di adesione senza spiegare il suo valore probatorio.
  • La presenza di rapporti duraturi o di operazioni diverse dalla semplice sottoscrizione (vendite, switch, ecc.) può indurre a qualificare l'attività come ricezione e trasmissione di ordini, con la conseguente necessità, in taluni casi, di accordi scritti (accordo-quadro).
  • Le disposizioni regolamentari che prevedono esenzioni o semplificazioni formali devono essere armonizzate con la normativa primaria e non possono essere applicate in modo automatico quando la fattispecie concreta evidenzia elementi che richiedono diversa tutela.
  • In presenza di offerta al pubblico, la consegna del prospetto informativo costituisce elemento rilevante per la qualificazione come collocamento, ma occorre sempre una motivazione che colleghi gli elementi probatori alla qualificazione giuridica scelta.

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