Cassazione Penale, Ordinanza n. 37584/2025 del 18/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha rilevato che l'atto prodotto dalla difesa integra una querela, sia per la sua denominazione formale sia per il contenuto, che esprimeva chiaramente la volontà di perseguire il responsabile del reato. Conseguentemente, sono state poste a carico del ricorrente le spese processuali e la somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (autorità giudiziaria)
La controversia
La Corte di appello, confermando la condanna di primo grado, ha ritenuto l'imputato responsabile del residuo reato di violenza privata e ha revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena in precedenza concesso. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, deducendo la mancanza di un atto qualificabile come querela e quindi il difetto della condizione di procedibilità per il reato contestato. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato perché l'atto richiamato dalla difesa era formalmente denominato querela e conteneva espressamente la richiesta di perseguire il responsabile del reato.
Norme richiamate
Il reato oggetto del giudizio è indicato come violenza privata; la Corte non affronta la tipicità della fattispecie, ma solo la condizione di procedibilità rappresentata dalla querela.
La Corte valorizza il contenuto dell'atto come manifestazione della volontà di perseguire il responsabile del reato, sufficiente a integrare la querela.
Massime di principio
- Ai fini della procedibilità a querela, conta non solo la denominazione formale dell'atto, ma anche il suo contenuto sostanziale, purché emerga in modo chiaro la volontà della persona offesa di perseguire il responsabile del fatto.
- La deduzione del difetto di querela è manifestamente infondata quando l'atto prodotto, pur contestato dalla difesa, sia espressamente qualificato come querela e contenga una inequivoca richiesta di punizione del responsabile.
- In sede di legittimità, il ricorso è inammissibile quando il motivo si fonda su un presupposto fattuale smentito dal contenuto dell'atto richiamato dalla stessa difesa.
Come è indicizzato
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