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Cassazione Penale, Ordinanza n. 37538/2025 del 18/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Torino che aveva confermato la condanna di primo grado per minaccia aggravata, violenza privata aggravata e minaccia grave. Nel ricorso ha dedotto: (1) un vizio di motivazione e violazione di legge per asserita erronea applicazione dei criteri di valutazione della prova con riferimento ai capi b), d) ed e) di imputazione; (2) la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di cassazione osserva preliminarmente che l'appello era aspecifico, non contenendo un effettivo confronto con la sentenza di primo grado, e che tale carenza rendeva il gravame inammissibile originariamente. I primi tre motivi di ricorso sono stati ritenuti inammissibili perché risolventisi in censure di fatto e nella riproposizione di doglianze già dedotte in appello e disattese dal giudice di merito. Anche il motivo sulle attenuanti generiche è stato giudicato non consentito in cassazione e manifestamente infondato, poiché la motivazione del diniego risultava immune da manifeste illogicità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che l'appello di merito fosse aspecifico e quindi originariamente inammissibile; per tale ragione, i motivi che attaccavano la sentenza d'appello sul piano motivazionale e della valutazione della prova non potevano essere scrutinati in sede di legittimità. Ha inoltre rilevato che il motivo relativo alle attenuanti generiche era inammissibile e comunque manifestamente infondato. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 581 c.p.p.

    Richiamato come parametro di specificità dei motivi di appello: il gravame deve confrontarsi con la sentenza impugnata; la mancanza di tale requisito rende l'appello inammissibile.

  • art. 591 c.p.p.

    Evocato implicitamente nella ricostruzione della inammissibilità originaria del gravame di merito per difetto di specificità.

  • art. 125 c.p.p.

    La motivazione sul diniego delle attenuanti generiche è ritenuta sufficiente se fa riferimento agli elementi decisivi o rilevanti.

Massime di principio

  • L'appello aspecifico, privo di un effettivo confronto con le argomentazioni della sentenza di primo grado, è inammissibile per difetto originario di specificità; tale vizio si riflette sul ricorso per cassazione, che non può essere usato per aggirare l'inammissibilità del gravame di merito.
  • Le censure di legittimità che si risolvono in una mera rilettura del compendio probatorio o in doglianze di fatto, se già riproduttive delle contestazioni svolte in appello e disattese dal giudice di merito, sono inammissibili.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è adeguatamente motivato quando il giudice di merito richiama gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, senza dover confutare puntualmente ogni dato favorevole dedotto dalle parti.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, seguono la condanna del ricorrente alle spese processuali e, nei casi previsti, al versamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della provaNullità processuale

Testo integrale

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