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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47515/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di conferma della Corte d'appello che aveva riqualificato i capi in frode informatica (art. 640-ter cp) e li aveva condannati con il vincolo della continuazione. I motivi di cassazione denunciavano, in sintesi: nullità per inosservanza delle norme sul rito e sull'udienza (artt. 178, 179 cpp; 420-bis, 420-ter cpp) e mancata valutazione dell'impedimento di Sparano; violazioni delle norme sul procedimento e sulla motivazione (artt. 516, 521, 550 cpp; art. 173 disp. att.); violazioni e mancata applicazione di norme penali e processuali (artt. 120, 122, 129, 336, 337 cpp; art. 110 cp; art. 192 cpp; artt. 27 e 111 Cost.); carenze, contraddittorietà e illogicità nella motivazione in relazione ai singoli capi (A-E); contestazione della corretta applicazione della recidiva (art. 99 cp) e della sua incidenza sul calcolo della prescrizione. Il Procuratore generale aveva chiesto l'annullamento senza rinvio per difetto di querela; la difesa ha insistito per l'accoglimento dei motivi.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondati i motivi e ha esaminato la prescrizione, constatando che i reati commessi il 14/07/2014 sono ormai estinti per prescrizione, anche tenuto conto dei 130 giorni di sospensione calcolati per legittimi impedimenti e differimenti d'udienza, per cui il termine di prescrizione è scaduto il 24/05/2022. Ha chiarito che la recidiva contestata a carico di Improta va qualificata come recidiva semplice ai sensi dell'art. 99, comma 1, cod. pen., e come tale non rileva ai fini del computo della prescrizione nella specie; inoltre ha escluso la coincidenza di indole tra il precedente per furto e la fattispecie di frode informatica, richiamando il principio secondo cui affinché si parli di 'stessa indole' occorrano caratteri fondamentali comuni, non riscontrabili tra furto semplice e frode informatica. Alla luce di ciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla responsabilità concorrente; la Corte non ha ritenuto che gli elementi di fatto emersi modifichino l'esito della prescrizione.

  • art. 624 cod. pen.

    Richiamato in relazione al precedente condannatorio (furto) usato per discutere la recidiva; la Corte ha ritenuto che il precedente per furto non coincida nella indole con la frode informatica successiva.

  • art. 625 n. 2 cod. pen.

    Richiamato tra le norme originariamente contestate; la pronuncia si è concentrata sulla riqualificazione e sulla prescrizione, senza riconoscere identità di indole con precedenti per furto.

  • art. 640-ter cod. pen.

    Norma oggetto della riqualificazione dei capi (frode informatica); la Corte ha tenuto conto della diversa natura del reato rispetto al precedente per furto nel disattendere la tesi della stessa indole.

  • art. 99 cod. pen.

    La Corte ha interpretato la recidiva contestata come recidiva semplice ai sensi del comma 1, ritenendola circostanza non valutabile ai fini del calcolo della prescrizione nel caso concreto.

  • art. 101 cod. pen.

    Richiamato implicitamente tramite giurisprudenza: per 'reati della stessa indole' occorre violazione della stessa disposizione o, se diverse, caratteri fondamentali comuni; la Corte ha ritenuto che furto e frode informatica non condividano tali caratteri fondamentali.

  • artt. 178, 179 cod. proc. pen.

    Denunciati per nullità e vizi procedurali connessi all'udienza e alla motivazione; la Corte ha ritenuto non manifestamente infondati i motivi, ma il giudizio di cassazione è stato risolto sulla base della prescrizione.

  • art. 420-bis e 420-ter cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione a presunte violazioni procedurali sull'udienza e su impedimenti difensivi; la questione è stata esaminata ma poi superata dallo svolgimento della statuizione sulla prescrizione.

  • artt. 516, 521, 550 cod. proc. pen.

    Citati tra le norme che i ricorrenti ritenevano violate in relazione alla motivazione; la Corte ha valutato i motivi ma ha deciso per l'estinzione per prescrizione.

  • artt. 27 e 111 Cost.

    Richiamati in relazione ai profili di garanzia del diritto di difesa e del giusto processo; la Corte ha preso in considerazione le censure costituzionali ma ha comunque statuuto l'annullamento per prescrizione.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato come limite al contenuto della motivazione della cassazione: i motivi sono stati riassunti nei limiti strettamente necessari per la motivazione.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Citato in relazione a censure sulla prova; la Corte ha esaminato le doglianze ma ha deciso sulla prescrizione.

Massime di principio

  • Se la prescrizione del reato matura durante il corso del procedimento e ne deriva l'estinzione del reato, la Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione.
  • La qualificazione della recidiva (semplice vs. aggravata e la sua rilevanza) incide sul calcolo della prescrizione: la recidiva semplice può non aumentare il termine utile di prescrizione ai fini del computo, secondo la motivazione della sentenza.
  • Per verificare la 'stessa indole' ai fini dell'art. 101 cod. pen. non è sufficiente che i reati colpiscano lo stesso bene giuridico; occorrono caratteri fondamentali comuni nella natura delle condotte: furto e frode informatica possono essere considerate di diversa indole.
  • La sussistenza di contrasti giurisprudenziali su questioni rilevanti non rende manifestamente infondato un ricorso per cassazione, e ciò consente alla Corte di esaminare anche questioni come la prescrizione.
  • Difetti o carenze di motivazione e di procedimento denunciati dal ricorrente possono risultare superati dall'accertamento della prescrizione; in assenza di parte civile la Corte può limitare l'esame del merito e decidere per l'estinzione del reato.

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