Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 26323/2024 del 09/10/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratori)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda proposta da numerosi militari appartenenti alla categoria dei controllori del traffico aereo, già in servizio presso alcuni aeroporti oggetto di smilitarizzazione, per ottenere il transito nei ruoli civili di ENAV S.p.A. ai sensi dell'art. 4, comma 1 quater, del d.l. 90/2014 conv. in l. 114/2014. Il tribunale aveva accolto la domanda e la corte d'appello aveva confermato, ritenendo che il diritto al transito fosse subordinato soltanto a due limiti: il fabbisogno di personale e la sostenibilità finanziaria, entrambi qualificati come fatti impeditivi da provare a carico di ENAV. La società ha proposto ricorso per cassazione con quattro motivi: (1) omessa o errata valutazione delle prove sul fabbisogno di personale; (2) omessa o errata valutazione delle prove sulla sostenibilità finanziaria; (3) violazione dell'art. 4, comma 1 quater, d.l. 90/2014, anche in relazione agli artt. 3 e 41 Cost., con prospettazione di questione di legittimità costituzionale; (4) in subordine, censura sulla ritenuta indeterminatezza delle modalità di transito e sulla pretesa mancanza di prova, da parte della società, dell'impossibilità di assumere tutti i militari ricorrenti oltre il fabbisogno. ENAV aveva inoltre rinunciato al ricorso nei confronti di 35 lavoratori, con adesione di questi ultimi e regolazione delle spese per tali posizioni.

La decisione

La Corte ha dichiarato l'estinzione del ricorso limitatamente ai 35 lavoratori nei cui confronti vi è stata rinuncia, con compensazione delle spese. Per il residuo ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che i primi tre motivi fossero inammissibili perché miravano in sostanza a ottenere una nuova valutazione del merito e delle prove, attività preclusa in cassazione; ha anche escluso la dedotta violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. e l'esistenza di un vizio motivazionale rilevante, poiché la sentenza impugnata conteneva una motivazione esistente e comprensibile. Quanto al quarto motivo, la Corte ha ritenuto corretta la valutazione di merito sulla dedotta indeterminatezza delle modalità di transito. Ha inoltre ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando l'interpretazione dell'art. 4, comma 1 quater, conforme alla lettera e alla ratio della norma. ENAV è stata condannata alle spese nei confronti dei controricorrenti rimasti in giudizio e sono state richiamate le conseguenze del contributo unificato ex art. 13, comma 1 quater, d.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 1 quater, d.l. n. 90/2014 conv. in L. n. 114/2014

    La norma attribuisce ai controllori del traffico aereo già addetti agli aeroporti smilitarizzati la facoltà di transitare nei ruoli civili di ENAV, nei limiti del fabbisogno e della sostenibilità finanziaria della società; la Corte ne dà un'interpretazione aderente alla lettera e alla ratio, volta a favorire il passaggio di personale altamente qualificato e un'economia di gestione.

  • art. 115 c.p.c.

    La sua violazione non può essere dedotta per contestare la valutazione delle prove compiuta dal giudice di merito; è configurabile solo se il giudice utilizza prove non dedotte dalle parti o prove disposte d'ufficio al di fuori dei poteri consentiti, oppure disattende prove legali.

  • art. 116 c.p.c.

    La censura è inammissibile quando si traduce in una richiesta di rivalutazione del materiale istruttorio; la violazione è deducibile solo nei limiti del cattivo governo delle prove legali o dell'utilizzo di prove non soggette al prudente apprezzamento.

  • art. 360 c.p.c., nn. 3, 4 e 5

    I motivi formalmente prospettati come violazione di legge, nullità o omesso esame di fatto decisivo sono stati ritenuti sostanzialmente diretti a una revisione del merito e quindi inammissibili.

  • art. 348-ter c.p.c.

    In presenza di doppia conforme, il vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c. è precluso se non si indicano le diverse rationes di fatto delle decisioni di primo e secondo grado.

  • art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.

    Il vizio motivazionale è scrutinabile in cassazione solo quando la motivazione sia mancante, apparente, perplessa o incomprensibile; non basta una diversa lettura del materiale probatorio.

  • art. 91 c.p.c.

    Le spese seguono la soccombenza nei confronti dei controricorrenti rimasti vittoriosi.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115/2002

    È richiamato il presupposto per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto dell'impugnazione.

  • artt. 3 e 41 Cost.

    La Corte esclude il contrasto costituzionale della norma, ritenendo che la disciplina persegua interessi costituzionalmente apprezzabili e non irragionevoli.

Massime di principio

  • Quando una norma attribuisce a una categoria di lavoratori un diritto al transito o all'assunzione subordinato a limiti di fabbisogno e sostenibilità finanziaria, tali limiti operano come fatti impeditivi che devono essere provati da chi li oppone al diritto invocato.
  • In sede di legittimità non è consentito chiedere una nuova valutazione delle prove o dei fatti di causa sotto la veste di violazione di legge, nullità processuale o omesso esame di fatto decisivo.
  • La denuncia di violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. è ammissibile solo se il giudice abbia posto a base della decisione prove inesistenti o altrimenti inutilizzabili, oppure abbia attribuito valore di prova legale a elementi che non lo sono; non può invece essere usata per contestare il peso attribuito alle prove.
  • In presenza di doppia conforme, il vizio di omesso esame di fatti decisivi è ulteriormente limitato e richiede l'indicazione delle diverse ragioni di fatto poste a base delle due decisioni di merito.
  • Il controllo di legittimità sulla motivazione è circoscritto ai casi di motivazione mancante, apparente o radicalmente incomprensibile; non è deducibile un semplice dissenso sulla ricostruzione fattuale operata dal giudice di merito.
  • L'interpretazione di una norma deve essere preferita quando è coerente con il testo e con la ratio legislativa, specie se finalizzata a perseguire interessi pubblici o costituzionalmente rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieAppalto e somministrazioneImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezzaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.