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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37691/2025 del 19/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata per abnormità strutturale. Ha rilevato che il provvedimento era equivoco, privo di indicazione chiara del mutamento degli elementi essenziali del fatto, e confondeva la riqualificazione giuridica con la 'regressione' del procedimento. Ha quindi disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Roma per il prosieguo.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 19/05/2025 con cui il Tribunale di Roma, dopo aver dichiarato chiusa l'istruttoria, disponeva la restituzione degli atti al pubblico ministero ritenendo che il fatto potesse essere ricondotto ad altra fattispecie (art. 8 d.lgs. n. 74/2000) invece che a quella originariamente contestata (art. 5 d.lgs. n. 74/2000). Il Procuratore ha dedotto l'abnormità del provvedimento poiché il giudice avrebbe determinato una indebita regressione del procedimento e usato impropriamente un potere non riconosciuto per non essersi pronunciato sul fatto originario e per non aver motivato il mutamento degli elementi essenziali della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 521 cod. proc. pen.

    Strumento che consente al giudice di dare al fatto una diversa definizione giuridica (riqualificazione), ma il suo esercizio richiede una motivazione chiara sul mutamento degli elementi essenziali; non autorizza il giudice a determinare una regressione del procedimento senza pronunciarsi sul fatto originariamente contestato

  • art. 5 d.lgs. n. 74/2000

    Fattispecie originariamente contestata (omessa presentazione della dichiarazione IVA con conseguente evasione). Nella sentenza è considerata la normativa rispetto alla quale il giudice doveva pronunciarsi, non poteva limitarsi a restituire gli atti senza decidere

  • art. 8 d.lgs. n. 74/2000

    Fattispecie alternativa evocata dal giudice (fatture per operazioni inesistenti). La Corte rileva che l'eventuale riconduzione ai sensi di questo articolo richiede che sia chiarito il mutamento degli elementi essenziali del fatto, e non può giustificare da sola la restituzione degli atti al PM

  • art. 110 c.p.

    Richiamato nell'imputazione in relazione al concorso di persone; non è determinante per la decisione sulla abnormità del provvedimento, ma fa parte della contestazione originaria

  • Giurisprudenza (Sez. 2, n. 3521 del 07/10/2022 e altre pronunce citate)

    Richiami giurisprudenziali che distinguono tra legittima riqualificazione del fatto da parte del giudice e illiceità della ordinanza che determina indebito ritorno degli atti al PM senza pronunciamento sul capo originario; supportano il concetto di abnormità quando viene causata una indebita regressione del procedimento

  • Sez. U, n. 42603 del 13/07/2023 (citata in motivazione)

    Principio sulla abnormità strutturale: l'atto è abnorme quando è completamente avulso dall'ordinamento e postulerebbe una potere inesistente; la distinzione tra abnormità strutturale e funzionale è richiamata per giustificare l'annullamento senza rinvio

Massime di principio

  • Il giudice può riqualificare il fatto ai sensi dell'art. 521 cod. proc. pen., ma deve motivare chiaramente in cosa consistono il mutamento o la sostituzione degli elementi essenziali della fattispecie; la semplice affermazione della 'diversa qualificazione' è insufficiente
  • Non è ammessa una 'regressione' del procedimento (restituzione degli atti al PM per nuovi approfondimenti o nuova esercitazione dell'azione penale) senza che il giudice si sia pronunciato sul fatto originariamente contestato: tale condotta può integrare abnormità
  • Quando il provvedimento del giudice appare equivoco o privo dei requisiti minimi di motivazione circa il mutamento degli elementi essenziali, il rimedio è l'annullamento dell'atto per abnormità; se l'abnormità è strutturale, l'annullamento è disposto senza rinvio
  • La presenza di procedimenti connessi pendenti presso altre autorità richiede che il giudice spieghi il rapporto tra i procedimenti e il motivo per cui questo rapporto giustifica un diverso trattamento; altrimenti non può limitarsi a richiamare un altro procedimento non definitivo
  • In casi simili il PM può proporre ricorso per cassazione per abnormità quando ritenga che il giudice abbia oltrepassato i limiti del potere attribuito dalle norme di riqualificazione

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