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Parere

Parere n. 1199/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dai signori Massimo Ronzani e Nicoletta Schiesaro, in proprio e quali soci amministratori e legali rappresentanti in carica, della Maglificio Polo s.n.c. di Ronzani Massimo e Schiesaro Nicoletta, contro il Comune di Schio e nei confronti delle società Lafer s.p.a. e Errebi s.r.l. per l’annullamento: - del permesso di costruire n. PC/0015/2024 del 29 febbraio 2024, prot. n. 11582 del 1° marzo 2024, riferimento generale prot. n. 43567 del 9 agosto 2023, conosciuto in data 16 ottobre 2024 a seguito di istanza di accesso agli atti, rilasciato dal Comune di Schio in favore di Lafer s.p.a., avente ad oggetto “lavori di demolizione, ricostruzione ed ampliamento di un fabbricato produttivo con palazzina uffici” per il fabbricato censito in Schio, Foglio 17, mapp. n. 278; - di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguente, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202500066

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del permesso di costruire n. PC/0015/2024, rilasciato dal Comune di Schio a favore di Lafer s.p.a. per la demolizione, ricostruzione e ampliamento di un fabbricato produttivo con palazzina uffici.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

I ricorrenti hanno impugnato il permesso di costruire deducendo il mancato rispetto della distanza minima delle costruzioni dai confini, prevista dall'art. 873 c.c. e dall'art. 3.5, comma 3, lettera c), primo punto, delle N.T.O. del Piano degli interventi del Comune di Schio. Hanno contestato, in particolare, l'assenza dei presupposti per la deroga alla distanza e, in subordine, la mancanza del consenso del vicino confinante, prospettando violazione di legge ed eccesso di potere per difetto di istruttoria, difetto dei presupposti, difetto di motivazione, travisamento dei fatti, erronea rappresentazione della realtà, illogicità e ingiustizia manifeste. Nel corso del procedimento la controinteressata Lafer s.p.a. ha proposto opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto rituale e tempestiva l'opposizione proposta dalla controinteressata il 10 gennaio 2025. In applicazione dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. L'istanza cautelare è stata assorbita. La Sezione non ha esaminato i motivi relativi alla legittimità del permesso di costruire, poiché l'opposizione ha impedito la prosecuzione del procedimento straordinario.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L'opposizione della controinteressata Lafer s.p.a. è stata ritenuta rituale e tempestiva; pertanto il ricorso straordinario deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale.

Domanda cautelare

La domanda cautelare è stata assorbita in conseguenza della dichiarazione di improcedibilità per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale

    L'opposizione rituale e tempestiva della controinteressata consente di adire il giudice precostituito per legge e determina l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.

  • art. 873 c.c.

    distanza minima delle costruzioni

    La disposizione è richiamata dai ricorrenti quale parametro della dedotta illegittimità del permesso di costruire; il Consiglio di Stato non ne ha esaminato nel merito l'applicazione.

  • art. 3.5, comma 3, lettera c), primo punto, N.T.O. del P.I. del Comune di Schio

    distanza minima delle costruzioni dai confini

    La disposizione urbanistica è stata invocata dai ricorrenti quale fonte della distanza minima asseritamente violata; la questione è rimasta assorbita per effetto della trasposizione.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l'opposizione rituale e tempestiva della controinteressata ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 comporta l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale.
  • L'opposizione al ricorso straordinario costituisce lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge, poiché l'utilizzo del rimedio straordinario, alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti.
  • La proposizione dell'opposizione e la conseguente trasposizione impediscono l'esame nel merito dei motivi di ricorso e determinano l'assorbimento della domanda cautelare proposta nel procedimento straordinario.

Impugnazione di un permesso di costruire e trasposizione del ricorso straordinario

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto da due soci amministratori e legali rappresentanti di una società in nome collettivo contro il Comune di Schio, nei confronti di Lafer s.p.a. e Errebi s.r.l. L'impugnazione aveva a oggetto il permesso di costruire n. PC/0015/2024, rilasciato a Lafer s.p.a. per lavori di demolizione, ricostruzione e ampliamento di un fabbricato produttivo con palazzina uffici.

Motivi del ricorso

I ricorrenti sostenevano che l'intervento non rispettasse la distanza minima delle costruzioni dai confini prevista dallo strumento urbanistico comunale. Deducevano l'assenza delle condizioni necessarie per ottenere una deroga alla distanza e, in subordine, la mancanza del consenso del vicino confinante.

Le censure erano formulate con riferimento all'art. 873 c.c. e all'art. 3.5, comma 3, lettera c), primo punto, delle N.T.O. del Piano degli interventi del Comune di Schio. Erano inoltre dedotti vizi di eccesso di potere per difetto di istruttoria, difetto dei presupposti, difetto di motivazione, travisamento dei fatti, erronea rappresentazione della realtà, illogicità e ingiustizia manifeste.

Opposizione della controinteressata

Nel corso del procedimento, Lafer s.p.a. ha notificato il 10 gennaio 2025 un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella relazione istruttoria del 17 gennaio 2025, ha dato atto dell'opposizione e ha espresso l'avviso che il ricorso potesse essere dichiarato improcedibile.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha verificato che agli atti fosse depositata copia dell'opposizione e ha ritenuto la stessa rituale e tempestiva. Ha ricordato che l'opposizione rappresenta lo strumento con cui ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge, poiché il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti.

Il principio è stato richiamato anche sulla base di Cons. Stato, Sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, Sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. I motivi relativi alla distanza dai confini e alla legittimità del permesso di costruire non sono stati esaminati nel merito. La domanda cautelare è stata assorbita.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTutela cautelare

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