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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46507/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo a provvedimenti di sequestro preventivo di idrocarburi, veicoli e impianti di distribuzione nell'ambito di presunte violazioni degli artt. 40 e 49 del d.lgs. 26/10/1995 n. 504. Il GIP di Verbania, dopo aver emesso il decreto di sequestro, aveva poi declinato la competenza ritenendo consumativo il momento dell'introduzione nel territorio dello Stato e non potendo individuare il luogo di immissione in commercio; avendo risultanze che gli automezzi avevano effettuato una sosta a Novara, Verbania trasmise gli atti a Novara. Il GIP di Novara, investito del fascicolo e su richiesta del Pubblico Ministero locale, rinnovò la misura e, contestualmente, sollevò conflitto negativo perché riteneva che il momento impositivo delle accise fosse avvenuto al valico di Domodossola (competenza di Verbania).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto insussistente. Ha ritenuto che il GIP di Novara, avendo adottato il provvedimento cautelare su richiesta del PM (competenza ad acta), non potesse successivamente invocare la pronuncia sulla competenza mediante conflitto. La Corte ha ribadito il principio secondo cui il giudice che riceve atti trasmessi da un giudice che si è dichiarato incompetente deve o rinnovare (stabilizzare) la misura ai sensi dell'art. 27 c.p.p. oppure declinare la propria competenza ai sensi dell'art. 28, senza assumere decisioni contrastanti che determinerebbero lo stallo procedurale. Alla luce dell'insussistenza del conflitto, gli atti sono stati restituiti al GIP del Tribunale di Novara per il proseguimento del procedimento e delle indagini da parte del PM.

Norme richiamate

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Il giudice che riceve gli atti già trasmessi per competenza deve alternativamente rinnovare e stabilizzare il provvedimento già emanato ovvero declinare la propria competenza; la rinnovazione impedisce l'estinzione conseguente al decorso del termine perentorio.

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Definisce il conflitto negativo di competenza quando due giudici rifiutano di prendere cognizione dello stesso fatto attribuito alla stessa persona; la norma presuppone che i giudici non abbiano già esercitato la competenza con provvedimenti che rendano inattuabile il conflitto.

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Stabilisce che, dopo la risoluzione del conflitto da parte della Corte di cassazione, la sentenza deve essere comunicata ai giudici in conflitto e al PM e che il giudice dichiarato competente deve, se del caso, provvedere ex art. 27, decorrendo il termine perentorio dalla comunicazione.

  • art. 40 d.lgs. 26/10/1995 n. 504

    Norma sostanziale richiamata nel procedimento per fattispecie relative a imposte sulle accise; la contestazione riguarda illeciti connessi all'immissione e tassazione degli idrocarburi.

  • art. 49 d.lgs. 26/10/1995 n. 504

    Ulteriore norma sostanziale richiamata nel procedimento, relativa a violazioni in materia di accise su prodotti energetici.

  • art. 292 / art. 317 / art. 321 cod. proc. pen. (richiamati come alternative)

    Richiamati come possibili disposizioni procedurali alternative per la gestione degli atti da parte del giudice che riceve la trasmissione; indicano percorsi processuali diversi per la prosecuzione o il coordinamento del procedimento.

Massime di principio

  • Un giudice che, su richiesta del PM, adotta il provvedimento cautelare (competenza ad acta) non può poi fondare un conflitto di competenza: l'adozione della misura rende inattuabile la richiesta di conflitto.
  • Quando un giudice si dichiara incompetente e trasmette gli atti, il giudice che li riceve deve scegliere tra rinnovare/stabilizzare la misura ai sensi dell'art. 27 c.p.p. o declinare la propria competenza ai sensi dell'art. 28 c.p.p.; adottare contemporaneamente misure e sollevare conflitto determina l'insussistenza del conflitto.
  • Il conflitto negativo sussiste solo se due giudici rifiutano entrambi di assumere cognizione del medesimo fatto senza aver compiuto atti incompatibili con il rifiuto; atti cautelari già adottati impediscono lo stallo che il conflitto mira a risolvere.
  • In controversie su reati collegati all'introduzione e tassazione di prodotti (accise), l'individuazione del momento consumativo (es. ingresso nel territorio dello Stato vs. immissione in commercio) è rilevante per la competenza territoriale, ma la regola procedurale sul comportamento del giudice che riceve la trasmissione prevale nel determinare la soluzione del conflitto.
  • In presenza di trasmissione per incompetenza, il PM può proseguire le indagini e adottare determinazioni anche se sono pendenti questioni di competenza; la prosecuzione è compatibile con la stabilizzazione della misura da parte del giudice competente.

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