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Sentenza

Sentenza del 24/06/2020 n. 1899 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Accertamento emesso in rettifica della rendita catastale dell'immobile- Motivazione - Necessità - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava la legittimità dell’avviso di rettifica della rendita catastale, deducendo l’insufficienza della motivazione, l’illegittimità della variazione della zona censuaria, profili relativi alla rendita attribuita e l’inapplicabilità dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004. Il testo disponibile non indica gli importi, le date, il giudice né il grado della decisione.

La decisione

La decisione ha ritenuto sufficientemente motivato l’avviso: l’Agenzia aveva esposto argomenti esaustivi, riconducendo la variazione a un errore dell’impianto catastale, e il contribuente aveva potuto comprendere e contestare nel merito la pretesa, anche quanto alla zona censuaria, alla rendita e all’applicabilità della norma invocata. L’obbligo di motivazione è assolto quando il destinatario può conoscere l’an e il quantum della maggiore pretesa fiscale. Il testo fornito non specifica il dispositivo formale, le statuizioni sulle spese né l’esito distinto degli ulteriori motivi.

Norme richiamate

  • Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335

    La norma è richiamata in relazione alla contestazione del contribuente sulla sua inapplicabilità; il testo non fornisce un’interpretazione sostanziale della disposizione, ma riferisce che la motivazione dell’avviso consentiva di contestare anche tale profilo.

  • Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19

    La disposizione è citata tra i riferimenti normativi, ma il testo fornito non ne espone una specifica interpretazione né riporta un passaggio della decisione che la applichi.

Massime di principio

  • Un avviso di rettifica della rendita catastale è motivato in modo sufficiente se spiega concretamente la ragione della variazione e permette al contribuente di comprendere sia perché la pretesa è avanzata (an), sia quale ne sia la misura (quantum).
  • La possibilità di contestare efficacemente l’atto, con argomentazioni specifiche sui suoi presupposti, può dimostrare che la motivazione ha consentito al contribuente di comprendere la pretesa; non sostituisce però, in astratto, la necessità che le ragioni dell’accertamento siano esplicitate nell’atto.
  • Se la variazione catastale è ricondotta dall’amministrazione a un errore dell’impianto catastale e tale ragione è esposta in modo comprensibile ed esaustivo, la censura di motivazione insufficiente può essere respinta.

Testo integrale

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