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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41452/2024 del 12/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza n. 3014/24 della Corte d'appello di Napoli. Due censure: 1) violazione dell'art. 157 cod. proc. pen. e mancata rilevazione della prescrizione del reato di esercizio abusivo dell'attività finanziaria (capo D), deducendo che il fatto, commesso nel 2015, doveva ritenersi commesso il 01/01/2015 e quindi prescritto il 01/06/2022; 2) vizio di motivazione e sproporzione per l'eccessivo aumento della pena a titolo di continuazione per i reati satellite

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha ritenuto manifestamente infondato. Quanto alla prima censura, ha ritenuto l'eccezione di prescrizione intempestiva e preclusa dal giudicato formatosi con la sentenza rescindente (annullamento parziale limitato al trattamento sanzionatorio impedisce di rimettere in discussione le altre statuizioni, ivi compresa la materia della prescrizione maturata dopo la pronuncia di merito). Quanto alla seconda censura, ha ritenuto infondate le censure sulla gravità del trattamento sanzionatorio: la Corte territoriale ha motivatamente determinato la pena base e gli incrementi per continuazione, rispettando il principio di proporzionalità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla cassa delle ammende. La statuizione di condanna resa in sede di rinvio dalla Corte d'appello (pena complessiva e multa come rideterminate) resta confermata.

Norme richiamate

  • art. 627 cod. proc. pen.

    Disciplina del giudice del rinvio: la Corte territoriale, in sede di rinvio limitato al trattamento sanzionatorio, può rivedere solo la misura della pena e non le statuizioni già rese definitive dalla Cassazione

  • art. 157 cod. proc. pen.

    Norma invocata dal ricorrente (presunta violazione): la Corte ha ritenuto la questione della prescrizione non proponibile in cassazione ove ricada nel campo del giudicato formatosi con la sentenza rescindente

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Rimessione a un mezzo di impugnazione straordinario: la Corte osserva che nemmeno il ricorso straordinario ex art. 625-bis sarebbe idoneo a rimuovere l'ostacolo del giudicato sul tema della prescrizione in questa fattispecie

  • artt. 110, 644, quinto comma, n. 4 c.p.

    Norme penali richiamate per il reato di usura aggravata contestato ai capi A e B

  • artt. 110, 56, 629, 628, terzo comma, n. 1 c.p.

    Norme richiamate per il reato di tentata estorsione aggravata (capo C)

  • art. 132 d.lgs. n. 385/1993

    Norma sul reato di esercizio abusivo del credito (capo D); la Corte ha trattato la questione della prescrizione rispetto alla delimitazione temporale dell'imputazione

  • art. 62-bis c.p.

    Norma sulla continuazione: la Corte territoriale ha applicato la riduzione/voltura prevista per ottenere la pena complessiva, attribuendo aumenti distinti ai reati satellite e rispettando la proporzionalità

  • Giurisprudenza citata: Sez. U, n. 6019 del 11/05/1993 (Ligresti e altri)

    Principio consolidato secondo cui, in caso di annullamento parziale limitato ad alcune statuizioni, le rimanenti pronunce di condanna diventano irrevocabili e impediscono al giudice del rinvio di dichiarare la prescrizione anche se sopravvenuta

Massime di principio

  • Se la Corte di cassazione annulla parzialmente una sentenza limitando l'intervento ad aspetti diversi dall'accertamento del fatto o della responsabilità, le altre statuizioni diventano irrevocabili e il giudice del rinvio non può rimodularle richiamando cause estintive sopravvenute o preesistenti non rimesse in discussione dalla Cassazione
  • La prescrizione maturata in epoca successiva alla pronuncia di merito non può essere invocata per riaprire questioni già assorbite dal giudicato formatosi con la sentenza rescindente in un annullamento parziale
  • Gli errori che riguardano la delimitazione temporale dell'imputazione (ossia quando il fatto si sia concretamente consumato) sono questioni di interpretazione dell'imputazione e possono essere precluse se non rimesse dalla Cassazione
  • Le censure sulla sproporzione degli incrementi di pena per continuazione tra reato principale e reati satellite devono dimostrare illegittimità o illogicità della motivazione per essere accolte in sede di legittimità; mere critiche di severità non sono sufficienti
  • Il ricorso straordinario (art. 625-bis) non è normalmente idoneo a superare gli effetti del giudicato formato da una sentenza di annullamento parziale della Corte di cassazione

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