Cassazione Penale, Sentenza n. 41398/2024 del 12/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di revisione della condanna (per il reato previsto dall'art. 10 del decreto legislativo 74/2000, pena: 2 anni di reclusione) fondata su un documento estratto dal sistema informatico del D.A.P. che dimostrerebbe che l'assunzione della carica di legale rappresentante della cooperativa 'The Ghost' sarebbe avvenuta l'11/05/2007, cioè nel periodo in cui l'imputato risultava libero (dimesso il 17/01/2007) e non già detenuto prima della nomina come ritenuto in precedenti decisioni. Rigano ha dedotto che tale dato nuovo inciderebbe sull'elemento psicologico del reato e sulla possibilità effettiva di esercitare le funzioni di amministratore, rendendo inidonea la ricostruzione che lo ritiene autore dell'occultamento o distruzione delle scritture contabili.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha confermato che il documento prodotto non è idoneo, neppure sommariamente, a ribaltare il giudizio di colpevolezza, perché la circostanza che l'imputato fosse libero al momento della nomina e rientrato in carcere dopo circa due mesi era già stata discussa e valutata nei gradi di merito e dalla Cassazione stessa. La Corte ha ritenuto che la prova allegata non sottragga rilevanza alle argomentazioni che giustificarono la condanna (tra cui la possibilità di esercitare le funzioni tramite terzi e il fatto che le dimissioni avvennero solo nel febbraio 2008). Ha inoltre escluso vizi nella fase rescindente, precisando che il giudice può compiere una verifica sommaria sulla persuasività della prova nuova. È stata dichiarata inammissibile anche la memoria personale depositata dal condannato per violazione dell'art. 613 c.p.p. (atti in Cassazione devono essere redatti da difensori abilitati), e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
decreto legislativo 74/2000, art. 10
Norma sostanziale in base alla quale è stata contestata l'occultazione o distruzione delle scritture contabili; la condanna del ricorrente è fondata su questa fattispecie
codice di procedura penale, art. 630
Definisce le prove rilevanti per la revisione (prove sopravvenute, scoperte dopo la sentenza o non acquisite nel precedente giudizio) e richiede che siano idonee a ribaltare il giudizio di colpevolezza
codice di procedura penale, art. 634
Disciplina la fase rescindente sull'ammissibilità della revisione; consente al giudice una verifica sommaria 'ictu oculi' della capacità demolitoria del 'novum' senza entrare nel merito pieno del giudizio
codice di procedura penale, art. 613
comma 1 (riformato dalla legge 23/06/2017, n.103)
Stabilisce la forma delle memorie in Cassazione: gli atti devono essere redatti da difensori iscritti nell'albo speciale; memorie sottoscritte personalmente sono inammissibili
codice di procedura penale, art. 616
Prevede l'onere, a carico del soccombente, di versare somme alla Cassa delle Ammende; applicato per la condanna al versamento di euro 3.000,00
codice di procedura penale, artt. 529-531
Riferimento alle norme sui possibili esiti di una revisione (scioglimento della condanna, assoluzione ecc.); il controllo preliminare valuta se il novum, unitamente alle altre prove, potrebbe portare a tali risultati
Massime di principio
- Per ottenere l'ammissione di una revisione il documento o la prova devono essere effettivamente 'nuovi' e non semplicemente elementi già disponibili o prospettati nei gradi di merito; se la circostanza è già stata esaminata dai giudici precedenti la novità è dubbia e l'istanza rischia di essere respinta
- Nella fase rescindente il giudice può e deve compiere una verifica sommaria, ma non approfondita, della capacità del 'novum' di ribaltare il giudizio: la valutazione riguarda l'idoneità astratta e 'ictu oculi' della prova a determinare un diverso esito
- Se la prova nuova riguarda aspetti che incidono sull'elemento psicologico del reato (es. volontà o impossibilità di agire), è necessario produrre anche elementi che colleghino temporalmente o fattualmente tale impossibilità alla concreta mancata partecipazione agli atti contestati (es. assenza di deleghe, assenza di contatti, dichiarazioni di terzi), altrimenti il dato rimane non decisivo
- Non è consentito trasformare la fase di ammissibilità in un giudizio di merito: tuttavia la Corte può dichiarare inammissibile l'istanza quando risulti evidente che il 'novum' non scalfisce l'impianto probatorio esistente
- In sede di Cassazione le memorie e gli atti devono rispettare le formalità (difensore iscritto all'albo speciale): atti sottoscritti personalmente dalla parte sono inammissibili e non saranno valutati
- In caso di inammissibilità per colpa del ricorrente il giudice può irrogare sanzioni pecuniarie, come il versamento alla Cassa delle Ammende, oltre alle spese processuali
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